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	<title>giovanni malagò &#8211; FederCUSI</title>
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	<description>Federazione Italiana dello Sport Universitario</description>
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	<title>giovanni malagò &#8211; FederCUSI</title>
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		<title>Conferenza stampa USSI International Award 2025, evento dedicato a Gianni Minà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 10:51:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Presidente Dima, insieme al Presidente del CONI Giovanni Malagò, di USSI Gianfranco Coppola e della moglie di Gianni Loredana Minà, ha preso parte alla presentazione dell’evento in programma dal 13 al 16 giugno a Villasimius in Sardegna. Ieri, giovedì 8 maggio, presso il Palazzo H del CONI, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Ussi international award 2025, evento patrocinato da FederCUSI. Di anno in anno l’evento ricorda un giornalista scomparso e promuove temi quali inclusione, sport, paralimpismo, aggiornamento professionale, territorio e nuove generazioni. Il Consiglio nazionale e&#8230;]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><b>Il Presidente Dima, insieme al Presidente del CONI Giovanni Malagò, di USSI Gianfranco Coppola e della moglie di Gianni Loredana Minà, ha preso parte alla presentazione dell’evento in programma dal 13 al 16 giugno a Villasimius in Sardegna.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri, giovedì 8 maggio, presso il Palazzo H del CONI, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’<b>Ussi international award 2025</b>, evento patrocinato da <b>FederCUSI</b>. Di anno in anno l’evento ricorda un giornalista scomparso e promuove temi quali inclusione, sport, paralimpismo, aggiornamento professionale, territorio e nuove generazioni. Il Consiglio nazionale e il Comitato di presidenza dell’<b>Ussi</b>, guidato da <b>Gianfranco Coppola</b>, ha dedicato <b>l’edizione 2025 a Gianni</b> <b>Minà</b>. La conferenza è stata aperta dal presidente<b> Giovanni Malagò</b> con <b>Loredana Macchietti Minà</b>. Presente il Presidente<b> Antonio Dima </b>che ha voluto portare il saluto della Federazione ricordando un episodio storico immortalato da una memorabile foto: <i>“Vorrei collocare Minà nel contesto dello sport universitario. Siamo a Città del Messico, Universiadi del 1979, con il record mondiale di </i><b><i>Pietro Mennea, </i></b><i>nel quadro vedo tre persone</i><b><i>, Primo Nebiolo, Pietro Mennea e Gianni Minà</i></b><i>”</i><b><i>.</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i presenti anche <strong>Roberto Fabbricini</strong>, già segretario generale del CONI e i campioni <b>Marco Tardelli</b>, eroe Mundial del 1982 e <b>Stefano Oppo</b>, il canottiere sardo plurititolato olimpico a Tokyo e Parigi, che ricordiamo anche per la medaglia d’argento nel quattro senza pesi leggeri conquistata ai Mondiali Universitari di Canottaggio di Gravelines nel 2014.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione si svolgerà dal <b>13 al 16 giugno a Villasimius</b>, è in media partner con la Rai ed è patrocinata da<b> </b>CONI, Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale stampa italiana, Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna, Sport e salute, Ordine dei medici, FederCusi, Università di Cagliari, altri enti e istituzioni.</p>
<p><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-09-at-12.20.04.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-13312 aligncenter" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2025/05/WhatsApp-Image-2025-05-09-at-12.20.04.jpeg" alt="" width="448" height="250" /></a></p>
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		<title>Un secolo di valori pregiati</title>
		<link>https://www.cusi.it/un-secolo-di-valori-pregiati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 01:23:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” raccoglie e accompagna la storia del CUSI. Emozioni e fatica, dal 1922 alla nascita della Federazione un secolo dopo. I ricordi dei protagonisti nell’aula magna dell’Acqua Acetosa. di Mario Frongia Un viaggio a ritroso, indispensabile per guardare al futuro. FederCUSI un secolo dopo. Tra una guerra, il coraggio di un pugno di uomini che seppero intuire la valenza sportiva insita nelle popolazioni universitarie. Per poi passare, grazie all’intuito e alla visione dei padri nobili, Primo Nebiolo, Ignazio Lojacono e Lilli Coiana,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>“Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” raccoglie e accompagna la storia del CUSI. Emozioni e fatica, dal 1922 alla nascita della Federazione un secolo dopo. I ricordi dei protagonisti nell’aula magna dell’Acqua Acetosa.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>di Mario Frongia</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio a ritroso, indispensabile per guardare al futuro. FederCUSI un secolo dopo. Tra una guerra, il coraggio di un pugno di uomini che seppero intuire la valenza sportiva insita nelle popolazioni universitarie. Per poi passare, grazie all’intuito e alla visione dei padri nobili, <strong>Primo Nebiolo, Ignazio Lojacono e Lilli Coiana</strong>, alla fase della piena maturità. Sportiva, certo. Ma, soprattutto, istituzionale, politica, sociale e culturale. Con il testimone che va dalle mani di <strong>Lorenzo Lentini</strong> a quelle di <strong>Antonio Dima</strong>, finalizzatore di un percorso che si è concretizzato nel far indossare i panni federali al CUSI. Un viaggio lungo, dispendioso, ricco di incognite. Quasi la fotocopia di un Paese che si rimbocca le maniche, suda, soffre, ma non molla. E si rimette in piedi. Con orgoglio e passione. Sfoderando competenze, attenzioni per chi sta dietro, proseguendo su un solco tracciato con lucida perseveranza. Fino alla stoccata finale del 19 luglio 2022. E siamo alla storia. Tra foto in bianco e nero, sorrisi tirati, volti scossi dalla fatica della vittoria o frustrati dagli aromi del secondo posto. Le emozioni? Tante e a colori.</p>

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<p style="text-align: justify;"><strong>Foto di gruppo</strong>. “Sport Universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” è un passo che va oltre le 239 pagine patinate. Un passo e un mettere in ordine i propri ricordi. Tanti, i gioielli, le buone pratiche, le indicazioni da non disperdere. Quasi se ne volesse aumentare le responsabilità, nel custodirli e nel preservarne i valori. E, al tempo stesso, rilanciarne i luoghi e gli uomini e le donne che hanno impreziosito le tante vite dello sport universitario. <strong>Antonio Dima</strong>, primo presidente di FederCusi, nella cerimonia di presentazione tenutasi nell’aula magna del Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acquacetosa, ha riannodato i fili: “Sappiamo cosa è accaduto nel 1922 in Francia, alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi. E sappiamo anche quel che fecero i nostri predecessori a Roma. Ecco, la storia del movimento sportivo universitario è nata così. Presa poi per mano dalle intuizioni dei nostri grandi presidenti. Il libro &#8211; dice il presidente di FederCusi &#8211; racconta periodi di sconvolgimenti politici, sociali ed economici. E punta a essere una sorta di grimaldello, un’arma pacifica utile a custodire ricordi, persone e luoghi”. Poco spazio all’autocelebrazione e ai facili compiacimenti, dunque. <strong>Giovanni Malagò</strong> taglia corto: “Detto che la sola parola Olimpiade nel canovaccio di quei giochi universitari del 1922, usata oggi in nemmeno un minuto avrebbe allertato gli uffici legali del Cio. È vero anche allora partì subito la diffida. Ma quello è stato un germoglio indelebile. Sono davvero felice di essere qui con voi” afferma il numero uno del Comitato olimpico. In prima fila applaudono autentiche cinture nere dello sport italiano e internazionale quali <strong>Mario Pescante, Franco Carraro, Roberto Fabbricini</strong> e <strong>Franco Chimenti</strong>.</p>

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<p style="text-align: justify;">Dalla prima olimpiade universitaria di Roma agli obiettivi dello Sport Universitario. “Il coraggio, la lungimiranza, quel genere di atteggiamento libero da luoghi comuni e vicino a chi parte per ultimo. Questo libro &#8211; rimarca <strong>Luca Pancalli</strong> &#8211; è utile su più fronti: muove una riflessione culturale, tende la mano al mondo delle disabilità, integra un percorso comune. Percorso che rende meno tortuoso qualsiasi processo di rafforzamento sociale di inclusione e condivisione”. L’assist è perfetto per l’avvocata <strong>Andrea Catizone</strong>: “Lo sport universitario è uno dei nostri asset fondanti. Deve essere sistema chiave per la crescita delle politiche strutturali, perché sappiamo che sul fronte impianti c’è tanto da fare e noi siamo in piena corsa. Ma &#8211; rilancia la consigliera del ministro dell’Università e ricerca, <strong>Anna Maria Bernini</strong> &#8211; il dialogo che il volume sollecita deve diventare sempre più concreto. L’Italia deve avere nello sport universitario, senza dover sempre riandare alle esperienze dei college inglesi e statunitensi, soluzioni e scelte responsabili, sostenibili e durature. E noi saremo al vostro fianco”. Sul tema, con un preciso riferimento ai cardini normativi, si è inserito <strong>Lorenzo Lentini</strong>: “Noi dobbiamo ringraziare <strong>Nebiolo, Lojacono</strong> e <strong>Coiana</strong>. Sono stati visionari intelligenti, capaci di disegnare una strada irta di difficoltà ma che sta già dando risposte ai Cus, alle associazioni, al volontariato, alle istituzioni. FederCusi ha dietro una storia che la precede. Con <strong>Antonio (Dima</strong>, ndr) abbiamo sudato freddo. Ma adesso &#8211; ha concluso il già presidente del Cusi e attuale componente del board Fisu &#8211; possiamo guardare con fiducia al domani”.</p>

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<p style="text-align: justify;"><strong>Parterre du roi.</strong> “Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” assembla storie di sport, accademia, politica e amministrazione. Dal team ai contributi di alcune leggende dello sport universitario e non solo &#8211; tra questi, <strong>Pietro Mennea, Federica Pellegrini, Klaus Dibiasi, Marcello Fiasconaro, Yuri Chechi, Sara Simeone, Paola Pigni, Franco Arese, Giovanna Trillini, Mauro Numa, Stefano Mei, Valentina Vezzali. Livio Berruti, Diana Bianchedi</strong> &#8211; sino ai messaggi dei ministri dell’Università e dello Sport, <strong>Anna Maria Bernini</strong> e <strong>Andrea Abodi</strong>, a <strong>Giovanni Malagò</strong>, alla presidente della Crui, <strong>Giovanna Iannantuoni</strong> a <strong>Lorenzo Lentini</strong> sino allo stesso<strong> Dima</strong>. Il volume annoda e rifinisce pensieri, auspici, sentimenti e vedute. Dedicata a <strong>Lilli Coiana</strong>, l’opera è stata curata dal presidente di FederCUSI con <strong>Roberto Fabbricini, Antonio Lombardo</strong> e <strong>Valter Rosso</strong>. La collezione di reperti fotografici, immagini, tabelle con il medagliere delle tante Universiadi, racconta un secolo che se non è d’oro, poco ci manca. Un filo  verde, ricco di buoni auspici, unisce un mondo universitario sempre più forte. <strong>Antonio Dima</strong>, con al fianco il segretario generale <strong>Pompeo Leone</strong>, ne è consapevole.</p>
<h3>Visita la <a href="https://www.cusi.it/galleria-foto/">fotogallery dell&#8217;evento</a></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentazione dell’opera editoriale “Sport universitario – un’idea in movimento da 100 anni”</title>
		<link>https://www.cusi.it/presentazione-dellopera-editoriale-sport-universitario-unidea-in-movimento-da-100-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 09:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[100 anni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Abodi]]></category>
		<category><![CDATA[antonio dima]]></category>
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		<category><![CDATA[federazione italiana dello sport universitario]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Pancalli]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica per ripercorrere la storia del movimento sportivo universitario a partire dal 1922 con la prima olimpiade universitaria di Roma fino al 2022 con la nascita della Federazione Italiana dello Sport Universitario. Appuntamento lunedì 17 giugno presso l’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti per la presentazione del libro “Sport Universitario – un’idea in movimento da 100 anni”. Previsti gli interventi del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, del Presidente CONI, Giovanni Malagò, del Presidente CIP Luca Pancalli, del&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Nell’Aula Magna del Centro di Preparazione Olimpica per ripercorrere la storia del movimento sportivo universitario a partire dal 1922 con la prima olimpiade universitaria di Roma fino al 2022 con la nascita della Federazione Italiana dello Sport Universitario.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Appuntamento lunedì 17 giugno presso <strong>l’Aula Magna</strong> del <strong>Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti</strong> per la presentazione del libro “<em>Sport Universitario – un’idea in movimento da 100 anni</em>”. Previsti gli interventi del Ministro per lo Sport e i Giovani, <strong>Andrea Abodi</strong>, del Presidente CONI, <strong>Giovanni Malagò</strong>, del Presidente CIP <strong>Luca Pancalli</strong>, del Presidente FederCUSI <strong>Antonio Dima</strong>, e a seguire quello della Consigliera del Ministro dell’Università e della Ricerca, <strong>Andrea Catizone</strong>, e di <strong>Lorenzo Lentini, </strong>Membro del Comitato Esecutivo della FISU.  Al termine dell’incontro è previsto un buffet nel cortile adiacente l’Aula.</p>
<p style="text-align: justify;">Il libro mira a divulgare la storia del movimento sportivo universitario a partire dalla prima Olimpiade Universitaria di Roma del 1922, fin dalle sue origini, passando per la costituzione del CUSI con la narrazione della sua lunga storia per arrivare fino ai nostri giorni con la delibera del CONI del luglio 2022 che ha sancito il passaggio a FederCUSI – Federazione Italiana dello Sport Universitario. A stimolare il racconto presenti varie testimonianze di studenti atleti che hanno rappresentato l’Italia Universitaria in varie edizioni delle Universiadi come Federica Pellegrini, Yuri Chechi, Valentina Vezzali, Livio Berruti ed altri.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accredito dei partecipanti, <u>il cui accesso è consentito solo su invito</u>, inizierà alle ore 11:30: previsto per le 12:00 il primo intervento.</p>
<p style="text-align: justify;">Accesso all’Aula a stampa e media <strong>non consentito</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lilli Coiana, determinazione, strategia e passione</title>
		<link>https://www.cusi.it/lilli-coiana-determinazione-strategia-e-passione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Mar 2024 22:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[antonio dima]]></category>
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		<category><![CDATA[Lilli Coiana]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pescante]]></category>
		<category><![CDATA[ricordando lilli]]></category>
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					<description><![CDATA[di Mario Frongia Appunti sparsi per la cerimonia in ricordo del presidente &#8220;storico&#8221; dello sport italiano universitario La targa e il ritratto. L&#8217;atmosfera è speciale, gli umori pure. L&#8217;intitolazione a Lilli Coiana della sala riunioni al terzo piano nella sede di via Brofferio, il quadro, pennellate magistrali di Mario Donno, alle pareti. Anche le strette di mano e gli abbracci hanno un sapore speciale. &#8220;Ci tenevo, con il direttivo, a ricordare Lilli. Penso che la sala, e il quadro con la sua immagine, sarebbe piaciuta&#8221;. La commozione di Antonio Dima&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><em>di Mario Frongia</em></p>
<p><strong>Appunti sparsi per la cerimonia in ricordo del presidente &#8220;storico&#8221; dello sport italiano universitario</strong></p>
<p><strong>La targa e il ritratto. </strong>L&#8217;atmosfera è speciale, gli umori pure. L&#8217;intitolazione a <strong>Lilli Coiana</strong> della sala riunioni al terzo piano nella sede di via Brofferio, il quadro, pennellate magistrali di <strong>Mario Donno, </strong>alle pareti. Anche le strette di mano e gli abbracci hanno un sapore speciale. &#8220;Ci tenevo, con il direttivo, a ricordare Lilli. Penso che la sala, e il quadro con la sua immagine, sarebbe piaciuta&#8221;. La commozione di<strong> Antonio Dima </strong>contagia anche<strong> Giovanni Malagò: &#8220;</strong>Ho conosciuto Lilli durante la mia prima campagna elettorale, nel 2013. Mi invitò in via Brofferio. Entrai nel suo studio e, per approcciare con un sorriso, mi scappò una battuta su due poltroncine in pelle piuttosto datate. Neppure mi rispose. E mi disse: &#8220;Giovanni, vai avanti tranquillo. Sono e siamo con te&#8221;<strong>.</strong></p>

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<p><strong>&#8220;Lascia tutto e vieni con me a Roma&#8221;. </strong>L&#8217;aula magna del Centro preparazione olimpica dedicata a Giulio Onesti è al completo. Per un pensiero, a dieci anni dalla scomparsa di <strong>Leonardo Lilli Coiana, </strong>spentosi a Cagliari l&#8217;11 febbraio 2014, sono giunti in tanti. &#8220;Ero un giovane dirigente del CUS Lecce, ne diventai il presidente, lavoravo in un&#8217;amministrazione pubblica, lo sport e l&#8217;organizzazione, così come il tenere relazioni trasparenti e proficue, mi appassionava. Un bel giorno Lilli mi dice: <strong>Antonio, </strong>lascia tutto e vieni con me a Roma&#8221;. Un&#8217;investitura ufficiale. &#8220;Da allora, da segretario generale, nulla è stato come prima&#8221;. Il presidente di FederCUSI trattiene il respiro. &#8220;Lilli è stato per me un maestro vero, autentico, anche nei rimproveri, da cui ho imparato molto. Penso che da lassù apprezzi quel che stiamo facendo: l&#8217;essere diventati Federazione l&#8217;avrebbe molto inorgoglito&#8221;.</p>

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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La cerimonia. Nicola Coiana</strong> e <strong>Stefano Arrica</strong>, primogenito e dirigente tirato su, con <strong>Marcello Vasapollo</strong>, da <strong>Lilli Coiana</strong>. Il presidentissimo è stato sempre attento alla sua terra e alla sua Cagliari. Tanti gli specialisti, da <strong>Pietro Braina</strong> a <strong>Luca Natale</strong>, <strong>Paolo Manca, Andrea Uccheddu</strong> e lo stesso <strong>Nicola</strong>, impegnati per anni nel supporto sanitario ai CNU. Menzione speciale per <strong>Franco Zanda</strong>: ortopedico e amico del dottor Coiana: &#8220;L&#8217;ho salutato alle 21 di lunedì 10 febbraio. Ricordo il sorriso, stanco ma sereno&#8221;.</p>
<p><strong>Cerimonia con il profilo giusto</strong>. La giornata, curata dal numero uno di FederCUSI, <strong>Antonio Dima</strong>, si è sviluppata in due tempi. La prima, nella storica sede di via Brofferio, dove è nata la &#8220;Sala Lilli Coiana&#8221;. Con il presidente <strong>Dima</strong>, il vice <strong>Gianni Ippolito</strong>, il segretario <strong>Pompeo Leone</strong>, i dirigenti dei CUS di mezza Italia, anche <strong>Giovanni Malagò e Roberto Fabbricini</strong>, già segretario generale del Coni. La targa è stata scoperta dai nipoti del dottor Coiana, <strong>Leonardo e Francesco</strong>, figli del primogenito <strong>Nicola</strong>.</p>

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<p><strong>La pesca, la famiglia, i nipoti</strong>. Un video ha ripercorso con foto, immagini e interviste la prestigiosa carriera del dirigente sardo. La commemorazione è stata garbata e sincera. Classe &#8217;37, laurea in medicina con quattro specializzazioni, <strong>Leonardo &#8220;Lilli&#8221; Coiana</strong> è stato tra i fondatori del CUS Cagliari. Protagonista della vita medico sportiva, anche da responsabile sanitario del Cagliari calcio, ha guidato e dato solidità al CUSI sulla scia e sull&#8217;esempio dei pionieri <strong>Ignazio Lojacono</strong> e <strong>Primo Nebiolo</strong>. Le foto lo ritraggono felice con una ricciola enorme all&#8217;amo assieme a <strong>Nicola</strong>, in montagna con i nipoti, durante un congresso con la nuora <strong>Silvia</strong>. Il Natale precedente alla scomparsa, il numero uno del CUSI l&#8217;aveva trascorso a Miami, con la figlia <strong>Manuela</strong>.</p>

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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;uomo e il manager</strong>. &#8220;Lilli aveva visione, generosità e grande conoscenza di tutti gli sport. Al tutto univa strategia, capacità relazionali e condivisione. Il suo sogno? Trasformare il CUSI in una Federazione, cosa che siamo riusciti a fare lo scorso anno, grazie all&#8217;attenzione di <strong>Giovanni Malagò. </strong>Ci piace pensare di essere un solido riferimento per quelli e quelle che dirigeranno il Paese nei prossimi decenni&#8221; ha aggiunto <strong>Antonio Dima</strong> &#8220;. Le parole di <strong>Leonardo e Francesco Coiana </strong>sono puntuali. &#8220;Vi ringraziamo per questi momenti di ricordo. Mio nonno ci ha lasciato un&#8217;eredità importante e siamo fieri che voi la condividiate con noi&#8221;</p>

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<p><strong>L&#8217;affetto del presidente del CONI</strong>. &#8220;Spiccio, burbero ma con un cuore enorme. La sua parola, da buon sardo, era precisa. Il CUSI ente di promozione era un ibrido che non mi è mai piaciuto. tutti assieme gli abbiamo dato il merito e la competenza che merita&#8221; segnala <strong>Giovanni Malagò</strong>. Terza in Europa e quarta al mondo nel medagliere internazionale, a due bronzi dalla Corea, alle ultime Universiadi di Chengdu in Cina, la famiglia FederCUSI macina record con professionalità, strategie, inclusione e attenzione alle attività degli sportivi degli atenei italiani.</p>
<p><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11003 aligncenter" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-300x169.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-1024x576.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-768x432.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-1536x864.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140363-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>Le memorie delle autorità</strong>. L&#8217;apprezzamento per Lilli e per il CUSI è arrivato anche da <strong>Mario Pescante</strong>, già ai vertici delle massime istituzioni sportive nazionali ed estere. &#8220;Ho all&#8217;attivo quattordici olimpiadi, Parigì sarà la quindicesima. Ricordo che incontrai <strong>Lilli Coiana, </strong>si stava formando ma aveva una marcia in più, la tempra del dirigente tutto d&#8217;un pezzo e decisionista, come tanti ne servirebbero adesso. Mi è sempre piaciuta la sua fermezza e la praticità nel pensare e agire&#8221;. Parole al miele anche da <strong>Franco Chimenti,</strong> già ai vertici di CONI servizi e numero uno del golf tricolore: &#8220;Con <strong>Andrea Arrica</strong>, che me lo ha presentato, Lilli è sempre stato uno dei miei riferimenti nell&#8217;isola e nei grandi eventi sportivi, universitari e no. FederCUSI è una eccezionale realtà, <strong>Antonio Dima</strong> è il perfetto prosecutore delle volontà di Lilli&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11004 aligncenter" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-300x169.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-1024x576.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-768x432.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-1536x864.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140459-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p><strong>I saluti degli amici</strong>. &#8220;Lilli è stato un amico indimenticabile, la figura che rimane scolpita nello sport nazionale per quel che ha saputo fare e consolidare. Una persona che non potrò mai scordare&#8221; la sintesi dei saluti di <strong>Lorenzo Lentini</strong>, impegnato a Losanna con il Comitato centrale della FISU. L&#8217;intenso applauso per i 60 secondi di silenzio ha dato la misura della bontà nel ricordo del grande manager sardo. Frasi affettuose, un filo di commozione, sguardi lucidi anche dai tanti presidenti federali in prima fila. Infine, i saluti di <strong>Carmine Calce</strong> (CUS Cassino), <strong>Maurizio Rivellino</strong> (CUS Molise), <strong>Riccardo D&#8217;Elicio</strong> (CUS Torino), <strong>Pino De Fanti</strong>, presidente del CUS Cagliari dal 1968 al 1971. Tra i tanti compagni di mille battaglie con Lilli Coiana, assieme agli staff delle Universiadi, l&#8217;ortopedico <strong>Franco Zanda</strong>, i medici sportivi <strong>Gianfranco Beltrami e Carlo Tranquilli</strong>, il dirigente <strong>Roberto Fabbricini</strong>, il presidente del CUS l&#8217;Aquila <strong>Francesco Bizzarri</strong>, i fisioterapisti<strong> Nazareno Rocchetti e Rita Bottiglieri. </strong></p>
<p><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-scaled.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-11005 aligncenter" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-300x169.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-1024x576.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-768x432.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-1536x864.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2024/03/P1140495-2048x1152.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Roma, 29 Febbraio 2024</p>
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		<item>
		<title>Stella d’oro al merito sportivo al Presidente Antonio Dima</title>
		<link>https://www.cusi.it/stella-doro-al-merito-sportivo-al-presidente-antonio-dima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 16:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[antonio dima]]></category>
		<category><![CDATA[CONI]]></category>
		<category><![CDATA[FEDERCUSI]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni malagò]]></category>
		<category><![CDATA[stella d'oro al merito sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; In occasione del 294° Consiglio Nazionale del CONI riunitosi presso il Foro Italico è stato consegnato dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Segretario Generale Carlo Mornati la Stella d’Oro al merito sportivo al Presidente della FederCUSI “Un riconoscimento di cui sono particolarmente orgoglioso e che voglio condividere con tutta la famiglia del CUSI e dei CUS ricordando il mio Maestro Lilli Coiana. Nel mio quarantennale percorso da dirigente sportivo le onorificenze del CONI ricevute hanno portato la firma di 4 presidenti diversi, colossi del mondo sportivo nazionale&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In occasione del 294° Consiglio Nazionale del CONI</strong> <strong>riunitosi presso il Foro Italico</strong><strong> è stato consegnato dal Presidente del CONI Giovanni Malagò e dal Segretario Generale Carlo Mornati la Stella d’Oro al merito sportivo al Presidente della FederCUSI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Un riconoscimento di cui sono particolarmente orgoglioso e che voglio condividere con tutta la famiglia del CUSI e dei CUS ricordando il mio Maestro Lilli Coiana. Nel mio quarantennale percorso da dirigente sportivo le onorificenze del CONI ricevute hanno portato la firma di 4 presidenti diversi, colossi del mondo sportivo nazionale e mondiale (Carraro, Pescante, Petrucci, Malagò): sono particolarmente felice che la stella d’oro che ricevo oggi porti la firma di Giovanni Malagò che tanto ha fatto per il movimento dello sport universitario”.</em></p>
<p>Ascolta le parole del Presidente Dima: <a href="https://www.instagram.com/reel/CpA0XBCogz8/?igshid=YmMyMTA2M2Y=">clicca qui</a></p>
<p>Credits: Roberto Di Tondo (Sito CONI)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il CUSI patrocina il Memorial “Giampiero Galeazzi”</title>
		<link>https://www.cusi.it/il-cusi-patrocina-il-memorial-giampiero-galeazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 08:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Cagliari il torneo di padel in memoria del Campione Universitario di canottaggio &#160; Si terrà presso la struttura del Dopolavoro Ferroviario di Cagliari da venerdì 22 a domenica 24 aprile il primo memorial di padel “Giampiero Galeazzi”. Scomparso lo scorso 12 novembre 2021 a Roma, fu Campione Nazionale Universitario di canottaggio nel 1971 sui 2000 metri, vestendo i colori del CUS Roma in coppia con Giuliano Spingardi. Il Centro Universitario Sportivo Italiano ha inteso patrocinare la manifestazione per contribuire alla commemorazione dello storico cronista: “Per la famiglia del CUSI&#8230;]]></description>
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<h3 style="text-align: center;"><em><strong>A Cagliari il torneo di padel in memoria del Campione Universitario di canottaggio</strong></em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si terrà presso la struttura del Dopolavoro Ferroviario di Cagliari da venerdì 22 a domenica 24 aprile il primo memorial di padel “<strong>Giampiero Galeazzi</strong>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Scomparso lo scorso 12 novembre 2021 a Roma, fu <strong>Campione Nazionale Universitario</strong> di canottaggio nel 1971 sui 2000 metri, vestendo i colori del <strong>CUS Roma</strong> in coppia con Giuliano Spingardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Centro Universitario Sportivo Italiano</strong> ha inteso patrocinare la manifestazione per contribuire alla commemorazione dello storico cronista: “<em>Per la famiglia del CUSI è motivo d’orgoglio che Giampiero, oltre a essersi laureato in economia e aver discusso una tesi di statistica, sia stato anche Campione Nazionale Universitario</em>” ha commentato il presidente <strong>Antonio Dima</strong> a margine della presentazione ufficiale dell’evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Tenutosi martedì 29 marzo presso il Salone d’onore del CONI a Roma, il lancio del memorial è avvenuto alla presenza del presidente CONI <strong>Giovanni Malagò</strong> e dei due figli di Galeazzi, <strong>Susanna</strong> e <strong>Gianluca</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno proprio i due fratelli Galeazzi ad intervenire con le proprie testimonianze il 22 aprile nel seminario che aprirà la tre giorni di evento dal titolo “La comunicazione e il giornalismo sportivo pre, durante e post Covid. Tra criticità, forzature e buone pratiche”, valido come aggiornamento professionale per i giornalisti iscritti all’Ordine. Prenderanno parte al convegno anche gli studenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università di Cagliari.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento sportivo di portata nazionale, riservato ad iscritte e iscritti all’Ordine dei giornalisti, è realizzato con la collaborazione di AICS-Cagliari ed ha ricevuto i patrocini del Comune di Cagliari, della Presidenza e Giunta Regionale della Sardegna, dell’Ordine dei Giornalisti, dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e del <strong>CUSI</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Coordinatore e responsabile dell’evento <strong>Mario Frongia</strong>, membro Comitato Presidenza e Consigliere Nazionale USSI: “<em>Il memorial nasce grazie al confronto avvenuto pochi giorni dopo la dipartita di Giampiero con l’imprenditore sardo Tino Demuro, che mi raccontava del forte legame di Giampiero con la Sardegna ed i venticinque anni passati d’estate sull’isola con la famiglia, poi il nulla osta dei figli e l’entusiasmo del presidente Malagò hanno fatto sì che si potesse avviare la macchina organizzativa</em>” – dichiara <strong>Frongia</strong> – “<em>Avevo conosciuto Giampiero da ragazzo nel 1990 in una settimana di Coppa Davis a Cagliari. Un pomeriggio gli diedi un passaggio in auto e invece di parlare di tennis mi chiese di mostrargli il luogo in cui da lì a qualche mese gli hooligan di Inghilterra e Irlanda del Nord si sarebbero scontrati. Questa sua voglia di prepararsi al meglio nel lavoro conoscendo i luoghi, le persone, mi è rimasta impressa. Sarà un bel fine settimana a lui dedicato”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><em> &#8211; Foto credit USSI Sardegna &#8211;</em></p>
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		<title>Successo per l’evento “Lo sport universitario non vuole barriere: il CUSI c’è”</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Celebrati i progetti d’inclusione ed i CUS che li hanno attuati Dima: “L’istituzione di domani deve essere anche questo. La strada è tracciata” &#160; Confronto, inclusione, futuro: queste le tre parole chiave che hanno caratterizzato un fine settimana di lavori tanto intenso quanto piacevole e costruttivo. Tre giorni in cui i CUS di tutta Italia hanno avuto modo di poter dibattere su tematiche riguardanti lo sport inclusivo, conoscere le nuove progettualità sul tema promosse dal CUSI e soprattutto confrontarsi guardando avanti, per intraprendere al meglio la strada verso il futuro&#8230;]]></description>
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<h3 style="text-align: center;"><strong>Celebrati i progetti d’inclusione ed i CUS che li hanno attuati</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Dima: “L’istituzione di domani deve essere anche questo. La strada è tracciata”</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Confronto</strong>, <strong>inclusione</strong>, <strong>futuro</strong>: queste le tre parole chiave che hanno caratterizzato un fine settimana di lavori tanto intenso quanto piacevole e costruttivo. Tre giorni in cui i CUS di tutta Italia hanno avuto modo di poter dibattere su tematiche riguardanti lo <strong>sport inclusivo</strong>, conoscere le nuove <strong>progettualità</strong> sul tema promosse dal CUSI e soprattutto confrontarsi guardando avanti, per intraprendere al meglio la strada verso il <strong>futuro</strong> dello sport universitario.</p>
<p style="text-align: justify;">I Centri Universitari Sportivi italiani, chiamati a raccolta dal presidente <strong>Dima</strong>, si sono riuniti a Sabaudia a partire da venerdì 21 fino a domenica 23 gennaio: “<em>È evidente che un’organizzazione così grande che coinvolge gli studenti ed il mondo delle università, non può non aprirsi alla sfera dell’inclusività</em>” – commenta il massimo dirigente del CUSI – “<em>Lo abbiamo fatto già da prima della pandemia ed abbiamo incrementato le attività durante questi ultimi, durissimi, anni. E continueremo a farlo con determinazione, perché la strada che abbiamo tracciato tutti insieme verso un sistema sportivo universitario che alle ordinarie attività agonistiche e ludiche aggiunge progettualità mirate all’inclusione, è quella giusta. Non possiamo dirigerci in altra direzione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La kermesse è stata vissuta con entusiasmo dai delegati dei CUS e dai rappresentanti del mondo accademico, ospiti da sempre graditi allo sport universitario, che hanno dato vita ad un grande evento di <strong>confronto</strong> e <strong>dibattito</strong>, il primo di natura non prettamente sportiva tenutosi in presenza post pandemia. Presenti le massime istituzioni del governo sportivo, che hanno attestato la bontà del macro-progetto <strong>CUSI Sport Inclusivo</strong> con i saluti inviati tramite video messaggi dal presidente CONI <strong>Giovanni Malagò</strong> e dal presidente di Sport e Salute <strong>Vito Cozzoli</strong>, con la presenza del Membro Giunta CONI <strong>Paolo Pizzo</strong>, del Membro del Consiglio Nazionale CONI <strong>Angelo Giliberto</strong> e di <strong>Roberto Fabbricini</strong>, già Segretario Generale del CONI e amico di sempre e da sempre dello Sport Universitario, a cui si è aggiunta la partecipazione da remoto del Capo del Dipartimento per lo Sport <strong>Michele Sciscioli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il CUSI del futuro deve essere anche questo. Oltre ad un concreto bagaglio sportivo che già esiste e che andrà sempre più implementato, sentiamo il dovere di aprirci sempre più al sociale includendo le fasce di popolazione più deboli grazie alla nostra presenza così capillare su tutto il territorio nazionale</em>” – continua <strong>Dima</strong> – “<em>Possiamo riuscirci soltanto puntando con determinazione sui giovani e sulla formazione. Possiamo migliorarci unicamente ringiovanendoci ed alzando il livello della nostra classe dirigente con percorsi continui di alta formazione. La direzione dell’ente è questa, e faremo il possibile per portare questa mentalità anche in periferia, in modo da poter crescere davvero tutti insieme</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il focus principale dei lavori ha consentito di approfondire la <strong>rendicontazione</strong> ai presenti dei progetti realizzati sin dal 2018 ed oggi ultimati come SPIN, SIAMO SPORT e SPINABILITY. Molto sentito dai partecipanti il momento delle <strong>premiazioni</strong>, in cui i CUS hanno ricevuto la giusta <strong>gratificazione</strong> per il nobile lavoro svolto in queste ultime complicate annate sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori momenti rilevanti sono stati la presentazione della ricerca “<strong>La doppia carriera degli studenti atleti nelle università italiane</strong>” portata avanti dal CUSI con il patrocinio di CONI e CRUI e distribuita ai presenti sotto forma di volume; così come è stato dedicato ampio spazio tra gli interventi all’illustrazione degli inediti progetti in partenza di <strong>SPONC! – Sport non convenzionale per tutti</strong> e <strong>SMARTSPORT</strong>, innovativa progettualità che coinvolgerà anche le famiglie degli sportivi e non solo gli atleti dei CUS.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La collaborazione tra istituzioni è la chiave di volta per poter progredire</em>” – ha concluso il presidente <strong>Dima</strong> – “<em>La riforma statutaria e la trasformazione in federazione sono due pilastri fondamentali di un CUSI che vuole crescere guardando con determinazione al futuro. Il percorso evolutivo in FSN è in corso da tempo e ringrazio il CONI per il costante e prezioso supporto che sta fornendo, così come intendo sottolineare l’importanza dell’istituzione, dopo diversi mesi di sano confronto, della Commissione Paritetica tra CUSI e CRUI che porterà alla revisione dello statuto in vista di un rinnovato e riformato modello di sport universitario, per lo sport e per le università”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetti</strong>, <strong>collaborazione</strong>, <strong>crescita</strong>: il fine settimana di Sabaudia segnerà lo <strong>spartiacque</strong> nel lungo percorso di crescita intrapreso dal CUSI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>» GUARDA <a href="https://www.cusi.it/photo/?cws_album=AK1iLIxjRxdmfnqP3sYXieHgt1CVephHTDQftFoPrM589tH6SdJlWWAkEItEcyis6vacpJS5fTYe&amp;cws_album_title=CUSI%20Sport%20Inclusivo%40Sabaudia%2021-23%20gennaio%202022" target="_blank" rel="noopener">LE FOTO</a> DELL&#8217;EVENTO</p>
<p>» GUARDA <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LBf-1nzNh3k" target="_blank" rel="noopener">IL VIDEO</a> DELL&#8217;EVENTO CON LE INTERVISTE</p>
<p>» GUARDA IL VIDEO &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=q7mBnhKEuTk" target="_blank" rel="noopener">Il Progetto SIAMO SPORT in 6 minuti</a>&#8221;</p>
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		<title>Lo sport universitario non vuole barriere: proseguono i lavori a Sabaudia</title>
		<link>https://www.cusi.it/lo-sport-universitario-non-vuole-barriere-proseguono-i-lavori-a-sabaudia/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 19:39:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un lungo applauso dei presenti ha chiuso il sipario sull’intensa giornata di lavori di quest’oggi, sabato 22 gennaio. Dopo il prologo di venerdì pomeriggio con i primi arrivi in territorio pontino ed una cena di networking, oggi Presidenti, Segretari e delegati dei Centri Universitari Sportivi italiani hanno avuto modo di vivere tutti insieme momenti di approfondimento e confronto sullo sport inclusivo. Prime ore della kermesse caratterizzate dai saluti istituzionali del Presidente CUSI Antonio Dima che ha dato un caloroso benvenuto ai presenti, a cui si sono aggiunti i video messaggi&#8230;]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Un lungo applauso dei presenti ha chiuso il sipario sull’intensa giornata di lavori di quest’oggi, sabato 22 gennaio. Dopo il prologo di venerdì pomeriggio con i primi arrivi in territorio pontino ed una cena di networking, oggi Presidenti, Segretari e delegati dei Centri Universitari Sportivi italiani hanno avuto modo di vivere tutti insieme momenti di approfondimento e confronto sullo sport inclusivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Prime ore della kermesse caratterizzate dai saluti istituzionali del Presidente CUSI Antonio Dima che ha dato un caloroso benvenuto ai presenti, a cui si sono aggiunti i video messaggi del Presidente CONI Giovanni Malagò e del Presidente di Sport e Salute Vito Cozzoli. Intervenuti anche Paolo Pizzo, Membro Giunta CONI ed Angelo Giliberto, Membro del Consiglio Nazionale CONI.</p>
<p style="text-align: justify;">Ampio spazio alla rendicontazione dei progetti realizzati di concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quali SPIN – Sport per l’inclusione e SIAMO SPORT: Paolo Marinello del CUSI e Sabrina Banzato di Socialnet hanno presentato i risultati ai presenti, rispettivamente con un intervento in sala ed uno in videoconferenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto apprezzato l’approfondimento effettuato dal Prof. Stefano Bastianon, che ha presentato la ricerca sulla doppia carriera degli studenti atleti, spostando così l’attenzione sulle sfide da affrontare nell’immediato futuro per il sistema sportivo universitario.</p>
<p style="text-align: justify;">In chiusura di mattinata lo speech di Andrea Ippolito, responsabile del Centro di Documentazione CUSI Sport Inclusivo, che ha sintetizzato SPINABILITY, l’ultimo progetto in ordine cronologico concluso da parte dei CUS. A sugellare l’intervento, la presentazione di Sabrina Banzato dell’indagine sul valore sociale dello sport per persone con disabilità nelle Università italiane.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel pomeriggio il tanto atteso momento delle premiazioni: le delegazioni presenti dei Centri Universitari Sportivi hanno finalmente celebrato l’impegno profuso in ambito sociale ed inclusivo negli anni appena trascorsi. Consegnate tra sorrisi nascosti dalle mascherine ed occhi lucidi per l’emozione le targhe ricordo di SPIN, SIAMO SPORT e SPINABILITY.</p>
<p style="text-align: justify;">Domani domenica 23 gennaio l’ultima parte dei lavori, guardando al futuro: saranno annunciati i Campionati Nazionali Universitari invernali e primaverili, così come sarà illustrata la rotta dei prossimi progetti di Sport Inclusivo. Si approfondiranno difatti le tematiche che daranno vita a SPONC! – Sport non convenzionale per tutti ed a SMARTSPORT.</p>
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