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	<title>roberto fabbricini &#8211; FederCUSI</title>
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	<title>roberto fabbricini &#8211; FederCUSI</title>
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		<title>Un secolo di valori pregiati</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 01:23:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” raccoglie e accompagna la storia del CUSI. Emozioni e fatica, dal 1922 alla nascita della Federazione un secolo dopo. I ricordi dei protagonisti nell’aula magna dell’Acqua Acetosa. di Mario Frongia Un viaggio a ritroso, indispensabile per guardare al futuro. FederCUSI un secolo dopo. Tra una guerra, il coraggio di un pugno di uomini che seppero intuire la valenza sportiva insita nelle popolazioni universitarie. Per poi passare, grazie all’intuito e alla visione dei padri nobili, Primo Nebiolo, Ignazio Lojacono e Lilli Coiana,&#8230;]]></description>
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<h3 style="text-align: justify;"><strong>“Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” raccoglie e accompagna la storia del CUSI. Emozioni e fatica, dal 1922 alla nascita della Federazione un secolo dopo. I ricordi dei protagonisti nell’aula magna dell’Acqua Acetosa.</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><em>di Mario Frongia</em></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio a ritroso, indispensabile per guardare al futuro. FederCUSI un secolo dopo. Tra una guerra, il coraggio di un pugno di uomini che seppero intuire la valenza sportiva insita nelle popolazioni universitarie. Per poi passare, grazie all’intuito e alla visione dei padri nobili, <strong>Primo Nebiolo, Ignazio Lojacono e Lilli Coiana</strong>, alla fase della piena maturità. Sportiva, certo. Ma, soprattutto, istituzionale, politica, sociale e culturale. Con il testimone che va dalle mani di <strong>Lorenzo Lentini</strong> a quelle di <strong>Antonio Dima</strong>, finalizzatore di un percorso che si è concretizzato nel far indossare i panni federali al CUSI. Un viaggio lungo, dispendioso, ricco di incognite. Quasi la fotocopia di un Paese che si rimbocca le maniche, suda, soffre, ma non molla. E si rimette in piedi. Con orgoglio e passione. Sfoderando competenze, attenzioni per chi sta dietro, proseguendo su un solco tracciato con lucida perseveranza. Fino alla stoccata finale del 19 luglio 2022. E siamo alla storia. Tra foto in bianco e nero, sorrisi tirati, volti scossi dalla fatica della vittoria o frustrati dagli aromi del secondo posto. Le emozioni? Tante e a colori.</p>

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<p style="text-align: justify;"><strong>Foto di gruppo</strong>. “Sport Universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” è un passo che va oltre le 239 pagine patinate. Un passo e un mettere in ordine i propri ricordi. Tanti, i gioielli, le buone pratiche, le indicazioni da non disperdere. Quasi se ne volesse aumentare le responsabilità, nel custodirli e nel preservarne i valori. E, al tempo stesso, rilanciarne i luoghi e gli uomini e le donne che hanno impreziosito le tante vite dello sport universitario. <strong>Antonio Dima</strong>, primo presidente di FederCusi, nella cerimonia di presentazione tenutasi nell’aula magna del Centro di preparazione olimpica “Giulio Onesti” all’Acquacetosa, ha riannodato i fili: “Sappiamo cosa è accaduto nel 1922 in Francia, alla vigilia delle Olimpiadi di Parigi. E sappiamo anche quel che fecero i nostri predecessori a Roma. Ecco, la storia del movimento sportivo universitario è nata così. Presa poi per mano dalle intuizioni dei nostri grandi presidenti. Il libro &#8211; dice il presidente di FederCusi &#8211; racconta periodi di sconvolgimenti politici, sociali ed economici. E punta a essere una sorta di grimaldello, un’arma pacifica utile a custodire ricordi, persone e luoghi”. Poco spazio all’autocelebrazione e ai facili compiacimenti, dunque. <strong>Giovanni Malagò</strong> taglia corto: “Detto che la sola parola Olimpiade nel canovaccio di quei giochi universitari del 1922, usata oggi in nemmeno un minuto avrebbe allertato gli uffici legali del Cio. È vero anche allora partì subito la diffida. Ma quello è stato un germoglio indelebile. Sono davvero felice di essere qui con voi” afferma il numero uno del Comitato olimpico. In prima fila applaudono autentiche cinture nere dello sport italiano e internazionale quali <strong>Mario Pescante, Franco Carraro, Roberto Fabbricini</strong> e <strong>Franco Chimenti</strong>.</p>

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<p style="text-align: justify;">Dalla prima olimpiade universitaria di Roma agli obiettivi dello Sport Universitario. “Il coraggio, la lungimiranza, quel genere di atteggiamento libero da luoghi comuni e vicino a chi parte per ultimo. Questo libro &#8211; rimarca <strong>Luca Pancalli</strong> &#8211; è utile su più fronti: muove una riflessione culturale, tende la mano al mondo delle disabilità, integra un percorso comune. Percorso che rende meno tortuoso qualsiasi processo di rafforzamento sociale di inclusione e condivisione”. L’assist è perfetto per l’avvocata <strong>Andrea Catizone</strong>: “Lo sport universitario è uno dei nostri asset fondanti. Deve essere sistema chiave per la crescita delle politiche strutturali, perché sappiamo che sul fronte impianti c’è tanto da fare e noi siamo in piena corsa. Ma &#8211; rilancia la consigliera del ministro dell’Università e ricerca, <strong>Anna Maria Bernini</strong> &#8211; il dialogo che il volume sollecita deve diventare sempre più concreto. L’Italia deve avere nello sport universitario, senza dover sempre riandare alle esperienze dei college inglesi e statunitensi, soluzioni e scelte responsabili, sostenibili e durature. E noi saremo al vostro fianco”. Sul tema, con un preciso riferimento ai cardini normativi, si è inserito <strong>Lorenzo Lentini</strong>: “Noi dobbiamo ringraziare <strong>Nebiolo, Lojacono</strong> e <strong>Coiana</strong>. Sono stati visionari intelligenti, capaci di disegnare una strada irta di difficoltà ma che sta già dando risposte ai Cus, alle associazioni, al volontariato, alle istituzioni. FederCusi ha dietro una storia che la precede. Con <strong>Antonio (Dima</strong>, ndr) abbiamo sudato freddo. Ma adesso &#8211; ha concluso il già presidente del Cusi e attuale componente del board Fisu &#8211; possiamo guardare con fiducia al domani”.</p>

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<p style="text-align: justify;"><strong>Parterre du roi.</strong> “Sport universitario &#8211; un’idea in movimento da 100 anni” assembla storie di sport, accademia, politica e amministrazione. Dal team ai contributi di alcune leggende dello sport universitario e non solo &#8211; tra questi, <strong>Pietro Mennea, Federica Pellegrini, Klaus Dibiasi, Marcello Fiasconaro, Yuri Chechi, Sara Simeone, Paola Pigni, Franco Arese, Giovanna Trillini, Mauro Numa, Stefano Mei, Valentina Vezzali. Livio Berruti, Diana Bianchedi</strong> &#8211; sino ai messaggi dei ministri dell’Università e dello Sport, <strong>Anna Maria Bernini</strong> e <strong>Andrea Abodi</strong>, a <strong>Giovanni Malagò</strong>, alla presidente della Crui, <strong>Giovanna Iannantuoni</strong> a <strong>Lorenzo Lentini</strong> sino allo stesso<strong> Dima</strong>. Il volume annoda e rifinisce pensieri, auspici, sentimenti e vedute. Dedicata a <strong>Lilli Coiana</strong>, l’opera è stata curata dal presidente di FederCUSI con <strong>Roberto Fabbricini, Antonio Lombardo</strong> e <strong>Valter Rosso</strong>. La collezione di reperti fotografici, immagini, tabelle con il medagliere delle tante Universiadi, racconta un secolo che se non è d’oro, poco ci manca. Un filo  verde, ricco di buoni auspici, unisce un mondo universitario sempre più forte. <strong>Antonio Dima</strong>, con al fianco il segretario generale <strong>Pompeo Leone</strong>, ne è consapevole.</p>
<h3>Visita la <a href="https://www.cusi.it/galleria-foto/">fotogallery dell&#8217;evento</a></h3>
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		<title>Successo per l’evento “Lo sport universitario non vuole barriere: il CUSI c’è”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jan 2022 11:08:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
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					<description><![CDATA[Celebrati i progetti d’inclusione ed i CUS che li hanno attuati Dima: “L’istituzione di domani deve essere anche questo. La strada è tracciata” &#160; Confronto, inclusione, futuro: queste le tre parole chiave che hanno caratterizzato un fine settimana di lavori tanto intenso quanto piacevole e costruttivo. Tre giorni in cui i CUS di tutta Italia hanno avuto modo di poter dibattere su tematiche riguardanti lo sport inclusivo, conoscere le nuove progettualità sul tema promosse dal CUSI e soprattutto confrontarsi guardando avanti, per intraprendere al meglio la strada verso il futuro&#8230;]]></description>
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<h3 style="text-align: center;"><strong>Celebrati i progetti d’inclusione ed i CUS che li hanno attuati</strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Dima: “L’istituzione di domani deve essere anche questo. La strada è tracciata”</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Confronto</strong>, <strong>inclusione</strong>, <strong>futuro</strong>: queste le tre parole chiave che hanno caratterizzato un fine settimana di lavori tanto intenso quanto piacevole e costruttivo. Tre giorni in cui i CUS di tutta Italia hanno avuto modo di poter dibattere su tematiche riguardanti lo <strong>sport inclusivo</strong>, conoscere le nuove <strong>progettualità</strong> sul tema promosse dal CUSI e soprattutto confrontarsi guardando avanti, per intraprendere al meglio la strada verso il <strong>futuro</strong> dello sport universitario.</p>
<p style="text-align: justify;">I Centri Universitari Sportivi italiani, chiamati a raccolta dal presidente <strong>Dima</strong>, si sono riuniti a Sabaudia a partire da venerdì 21 fino a domenica 23 gennaio: “<em>È evidente che un’organizzazione così grande che coinvolge gli studenti ed il mondo delle università, non può non aprirsi alla sfera dell’inclusività</em>” – commenta il massimo dirigente del CUSI – “<em>Lo abbiamo fatto già da prima della pandemia ed abbiamo incrementato le attività durante questi ultimi, durissimi, anni. E continueremo a farlo con determinazione, perché la strada che abbiamo tracciato tutti insieme verso un sistema sportivo universitario che alle ordinarie attività agonistiche e ludiche aggiunge progettualità mirate all’inclusione, è quella giusta. Non possiamo dirigerci in altra direzione</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">La kermesse è stata vissuta con entusiasmo dai delegati dei CUS e dai rappresentanti del mondo accademico, ospiti da sempre graditi allo sport universitario, che hanno dato vita ad un grande evento di <strong>confronto</strong> e <strong>dibattito</strong>, il primo di natura non prettamente sportiva tenutosi in presenza post pandemia. Presenti le massime istituzioni del governo sportivo, che hanno attestato la bontà del macro-progetto <strong>CUSI Sport Inclusivo</strong> con i saluti inviati tramite video messaggi dal presidente CONI <strong>Giovanni Malagò</strong> e dal presidente di Sport e Salute <strong>Vito Cozzoli</strong>, con la presenza del Membro Giunta CONI <strong>Paolo Pizzo</strong>, del Membro del Consiglio Nazionale CONI <strong>Angelo Giliberto</strong> e di <strong>Roberto Fabbricini</strong>, già Segretario Generale del CONI e amico di sempre e da sempre dello Sport Universitario, a cui si è aggiunta la partecipazione da remoto del Capo del Dipartimento per lo Sport <strong>Michele Sciscioli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il CUSI del futuro deve essere anche questo. Oltre ad un concreto bagaglio sportivo che già esiste e che andrà sempre più implementato, sentiamo il dovere di aprirci sempre più al sociale includendo le fasce di popolazione più deboli grazie alla nostra presenza così capillare su tutto il territorio nazionale</em>” – continua <strong>Dima</strong> – “<em>Possiamo riuscirci soltanto puntando con determinazione sui giovani e sulla formazione. Possiamo migliorarci unicamente ringiovanendoci ed alzando il livello della nostra classe dirigente con percorsi continui di alta formazione. La direzione dell’ente è questa, e faremo il possibile per portare questa mentalità anche in periferia, in modo da poter crescere davvero tutti insieme</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il focus principale dei lavori ha consentito di approfondire la <strong>rendicontazione</strong> ai presenti dei progetti realizzati sin dal 2018 ed oggi ultimati come SPIN, SIAMO SPORT e SPINABILITY. Molto sentito dai partecipanti il momento delle <strong>premiazioni</strong>, in cui i CUS hanno ricevuto la giusta <strong>gratificazione</strong> per il nobile lavoro svolto in queste ultime complicate annate sportive.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori momenti rilevanti sono stati la presentazione della ricerca “<strong>La doppia carriera degli studenti atleti nelle università italiane</strong>” portata avanti dal CUSI con il patrocinio di CONI e CRUI e distribuita ai presenti sotto forma di volume; così come è stato dedicato ampio spazio tra gli interventi all’illustrazione degli inediti progetti in partenza di <strong>SPONC! – Sport non convenzionale per tutti</strong> e <strong>SMARTSPORT</strong>, innovativa progettualità che coinvolgerà anche le famiglie degli sportivi e non solo gli atleti dei CUS.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>La collaborazione tra istituzioni è la chiave di volta per poter progredire</em>” – ha concluso il presidente <strong>Dima</strong> – “<em>La riforma statutaria e la trasformazione in federazione sono due pilastri fondamentali di un CUSI che vuole crescere guardando con determinazione al futuro. Il percorso evolutivo in FSN è in corso da tempo e ringrazio il CONI per il costante e prezioso supporto che sta fornendo, così come intendo sottolineare l’importanza dell’istituzione, dopo diversi mesi di sano confronto, della Commissione Paritetica tra CUSI e CRUI che porterà alla revisione dello statuto in vista di un rinnovato e riformato modello di sport universitario, per lo sport e per le università”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Progetti</strong>, <strong>collaborazione</strong>, <strong>crescita</strong>: il fine settimana di Sabaudia segnerà lo <strong>spartiacque</strong> nel lungo percorso di crescita intrapreso dal CUSI.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>» GUARDA <a href="https://www.cusi.it/photo/?cws_album=AK1iLIxjRxdmfnqP3sYXieHgt1CVephHTDQftFoPrM589tH6SdJlWWAkEItEcyis6vacpJS5fTYe&amp;cws_album_title=CUSI%20Sport%20Inclusivo%40Sabaudia%2021-23%20gennaio%202022" target="_blank" rel="noopener">LE FOTO</a> DELL&#8217;EVENTO</p>
<p>» GUARDA <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LBf-1nzNh3k" target="_blank" rel="noopener">IL VIDEO</a> DELL&#8217;EVENTO CON LE INTERVISTE</p>
<p>» GUARDA IL VIDEO &#8220;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=q7mBnhKEuTk" target="_blank" rel="noopener">Il Progetto SIAMO SPORT in 6 minuti</a>&#8221;</p>
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