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	<title>disabilità &#8211; FederCUSI</title>
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		<title>Linee Guida per eventi sportivi inclusivi: tra visione sociale, sportiva e culturale</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2025 13:36:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’inclusione, gli atenei, le associazioni, i Cus: la disseminazione del progetto FederCusi. Un passo avanti concreto e condiviso. In sinergia con un traguardo che coniuga formazione avanzata, benessere e abbattimento di barriere e luoghi comuni A cura di Mario Frongia “Sarò magari povero, ma infelice non lo sono!”. La frase del cittadino toscano non vedente in risposta al candidato sindaco la racconta Giuliano Pizzanelli. La sala Tornado si concede una risata genuina. Il presidente del Cus Pisa &#8211; che ha ricordato la tragedia di un sedicenne toscano finito sulla sedia&#8230;]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><b>L’inclusione, gli atenei, le associazioni, i Cus: la disseminazione del progetto FederCusi. Un passo avanti concreto e condiviso. In sinergia con un traguardo che coniuga formazione avanzata, benessere e abbattimento di barriere e luoghi comuni</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>A cura di Mario Frongia</b></p>
<p style="text-align: justify;">“Sarò magari povero, ma infelice non lo sono!”. La frase del cittadino toscano non vedente in risposta al candidato sindaco la racconta<b> Giuliano Pizzanelli. </b>La sala Tornado si concede una risata genuina. Il presidente del Cus Pisa &#8211; che ha ricordato la tragedia di un sedicenne toscano finito sulla sedia a rotelle per poi andarsi a prendere l’oro paralimpico a Seul &#8211; chiude la prima parte dei lavori sulle “Linee guida per eventi sportivi inclusivi”. L’applauso è lungo e convinto. Aperto dal presidente FederCusi, <b>Antonio Dima</b>, l’appuntamento all’Hotel Galilei a Pisa ha “sinergizzato”, per usare le parole dell’assessora pisan</p>
<p style="text-align: justify;">a,<b> Frida Scarpa</b>, attenzioni, visioni e passi dei protagonisti, oltre un centinaio. Presidenti, dirigenti e tecnici dei Cus, attori istituzionali diretti e indiretti, ex campioni e giovani atleti. Ci sono tutti. Il futuro non ammette assenze. <b>Antonio Dima </b>va dritto per dritto: “Dobbiamo costruire ponti per camminare assieme. Abbiamo un traguardo ineludibile: formare e costruire la classe dirigente del Paese”. Il presidente ha colto l’assist di un percorso di inclusione e fruibilità, “degli atenei che devono correre verso lo stesso obiettivo con le municipalità pronte a cogliere opzioni di crescita e sviluppo”, per lanciare il sasso oltre la curva: “Pensiamo e attrezziamoci per diventare Federazione scolastica. Si passerebbe da 130mila iscritti a poco meno di quattro milioni: un numero che mette paura. Ma anche sei anni fa, quando da ente di promozione ci siamo messi a lavorare per diventare federazione, c’erano le stesse sensazioni. Riflettiamo assieme, ma noi ci siamo”. Con<b> Marco Macchia</b>, delegato del rettore di UniPisa ai rapporti con il territorio, si ha conferma di quanto FederCUSI sia vicina alle Università nelle progettualità: “Partiamo dall’articolo 33 della Costituzione in una città da 90mila anime con 50mila figure universitarie. Potrei citare i progetti “Health on campus”, la decima edizione della tappa mondiale di scherma paralimpica, “Strabilianti 2024”, “Un gol per la salute” assieme alla Figc e FederFarma, o anche le due auto a disposizione degli studenti disabili. Per includere e abbattere barriere c’è da fare, ma siamo sul pezzo”. <b>Frida Scarpa</b>, atleta di scherma di livello internazionale nel fioretto con al collo l’oro a squadre conquistato ai mondiali di Nimes nel 2021, sottolinea quanto “le politiche di inclusione, sportive e no, sono al centro della nostra amministrazione. Vi ringrazio per averci coinvolto e plaudo all’eccellente lavoro che state facendo”.</p>

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<p style="text-align: justify;"><b>Da Sport e salute ai sette punti delle Linee guida.</b> La sala ascolta i videosaluti di <b>Marco Mezzaroma</b>. Il presidente di Sport e Salute mostra gratitudine per i progetti di FederCusi, “realtà che nel lavorare sull’inclusione nello e con lo sport ha tutta la nostra stima. Promuovere rispetto, uguaglianza, parità di opportunità sul territorio, è opera meritoria”. Sport e Salute ha finanziato il progetto IUG  e la disseminazione, da Caserta a Pisa. <b>Rossana Ciuffetti</b>, direttrice di Sport impact, dipartimento di Sport e Salute che segue i finanziamenti per le progettualità degli organismi sportivi come le federazioni, accelera: “Il nostro connubio con FederCusi ci regala tante soddisfazioni. I progetti con gli enti locali come InclUniGames, hanno colto dati eccellenti: 1.875 partecipanti in tredici regioni, 12.478 presenze e 78 eventi. Con un valore educativo speciale”. La direttrice della Scuola dello sport ricorda “i progetti per le nuove generazioni così come quelli per gli Over 75 o la creazione di cento playground all’aperto sparsi per l’Italia”. Insomma, eppur si muove. FederCusi, collante e culla di storie che fanno stare meglio, creano percorsi proficui, hanno visioni intriganti, investono nella formazione e nel futuro. <b>Luca Fanucci</b>, presidente della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati dei Rettori alla disabilità, ricorda <b>Paolo Mancarella</b> rettore di UniPisa e primo delegato sul tema, e rimarca i “ventimila studenti con disabilità sparsi per le Università italiane. Le norme, dalla legge 104 alla 17/98, la 170/2010 sino alle Linee guida del 2024, intervengono su un settore in costante evoluzione. Adesso, si deve ragionare sulla didattica inclusiva per l’intera comunità e sugli studenti con bisogni educativi speciali”. Il professor Fanucci amplia la riflessione: “Promuovano le relazioni di valore e diciamo no alle sterili affermazioni concettuali che passano dal “poverino”. Il docente rimarca “forza e resilienza dei disabili, elementi utili a farci crescere assieme. Il concetto della disabilità va ragionato senza scordare il contesto e l’ambiente circostante”. <b>Marco Gesi</b>, delegato FederCusi Toscana sul tema, sottolinea i “sei anni da prorettore con delega allo sport e la creazione di Unisport Italia. È stata una svegliata positiva un po’ per tutti. Lo sport può essere una grande opportunità multidisciplinare per gli atenei”. In chiusura, <b>Filippo Corti,</b> segretario di FederCusi, ha tracciato il profilo del lavoro (“Intenso e costante”)<b> </b>contenuto nelle linee guida e nelle sue finalità. “Questo è un giorno di semina e raccolto. Abbiamo operato su un’idea e una dimensione che è stata precisata dai vari interventi dei protagonisti. Le Linee Guida per eventi sportivi inclusivi, premesso che non esiste un modello operativo universale di inclusione, contiene indicazioni declinate in sette punti. Il primo riguarda l’identità inclusiva, l’ultimo lo sviluppo continuo per il miglioramento di ogni attività”. Il Documento “Linee Guida per eventi sportivi inclusivi” e consultabile sul sito del centro di documentazione CUSI sport inclusivo (sito) sintetizza l’eredità maturata negli anni dal 2018 ad oggi<span class="Apple-converted-space">  </span>e rappresenta uno strumento fruibile da tutti: CUS, associazioni, amministrazioni, ecc. Si ringrazia in particolare modo il Dott. <b>Andrea Ippolito</b>, referente del centro di documentazione CUSI sport inclusivo e il Dott. <b>Matteo Esposito</b> co-founder CMA per il lavoro svolto.</p>

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<h3><a href="https://www.cusisportinclusivo.it/documenti/pubblicazioni/223-progetto-iug-linee-guida-per-eventi-sportivi-inclusivi-federcusi/file.html"><b>Scarica qui le Linee Guida per Eventi Sportivi Inclusivi</b></a></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/live/J1XjmYcBElg?si=nKbzaoHF8Tc3UMVD">Rivivi la presentazione delle Linee Guida per eventi sportivi inclusivi</a></h3>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto Smart Sport: nasce il “family trainer”</title>
		<link>https://www.cusi.it/progetto-smart-sport-nasce-il-family-trainer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2022 10:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto di CUSI Sport Inclusivo sta formando nuove figure professionali nei CUS di tutta Italia &#160; Sport e inclusività continuano a camminare insieme nella grande famiglia del Centro Universitario Sportivo Italiano. Dopo il lancio di “SPONC!” avvenuto lo scorso febbraio, è in corso di svolgimento in questo intenso 2022 sportivo, un nuovo progetto di sport inclusivo promosso dal CUSI in tutta Italia: si tratta di Smart Sport, progettualità che mira a elaborare, sperimentare e disseminare un innovativo modello di pratica sportiva capace di avvicinare all’attività fisica famiglie e persone&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h3 style="text-align: center;"><em><strong>Il progetto di CUSI Sport Inclusivo sta formando nuove figure professionali nei CUS di tutta Italia</strong></em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sport e inclusività continuano a camminare insieme nella grande famiglia del <strong>Centro Universitario Sportivo Italiano</strong>. Dopo il lancio di “<a href="https://www.cusi.it/progetto-sponc/">SPONC!</a>” avvenuto lo scorso febbraio, è in corso di svolgimento in questo intenso 2022 sportivo, un nuovo progetto di sport inclusivo promosso dal <strong>CUSI</strong> in tutta Italia: si tratta di <strong>Smart Sport</strong>, progettualità che mira a elaborare, sperimentare e disseminare un innovativo modello di pratica sportiva capace di avvicinare all’attività fisica famiglie e persone inattive, soprattutto disabili e altre persone fragili.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito del progetto, cofinazianto dal <strong>CUSI</strong> e dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong> (Avviso n.2/2020) è stato organizzato il primo corso “<strong>CUSI Smart Family Trainer</strong>” destinato a tecnici sportivi che operano presso i <strong>Centri Universitari Sportivi</strong> e che saranno successivamente incaricati di sperimentare il modello “<strong>Smart Sport</strong>” all’interno dei progetti territoriali attivati dai <strong>CUS</strong> di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso formativo, pianificato insieme all’agenzia <a href="https://www.socialnet.it/" target="_blank" rel="noopener">SocialNet</a>, si svolge nell’arco di cinque appuntamenti online e un weekend finale in presenza per un totale di <strong>40 ore di lezione</strong>. Punto focale della formazione è la definizione dell’inedito modello di “<strong>Smart Sport</strong>”, così come saranno approfonditi i target di utenza del progetto, la gestione delle relazioni con i destinatari delle proposte motorie e sportive, con le famiglie dei destinatari e con la rete territoriale nella quale si opera, e soprattutto la progettazione e la gestione delle attività in funzione dei destinatari.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la formazione delle risorse umane impegnate in tutta Italia a rappresentare il punto di forza dell’investimento progettuale del <strong>CUSI</strong>, le prime giornate istruttive si sono già realizzate in modalità telematica: chiusura del corso prevista nel prossimo settembre 2022.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-7619 size-large" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022-1024x510.png" alt="" width="640" height="319" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022-1024x510.png 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022-300x150.png 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022-768x383.png 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022-1536x766.png 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2022/05/formazione-online-Smart-Sport-2022.png 1912w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’autunno poi si avvierà la sperimentazione del modello “<strong>Smart Sport</strong>” sui diversi territori coinvolti, che prevederà l’attivazione degli <strong>Smart Family Trainer</strong>: ciascuno dei trainer formati seguirà, in accordo con il proprio <strong>CUS</strong>, le famiglie destinatarie delle attività, individuate in fase di progettazione; con queste verrà effettuata una analisi dei bisogni motori e sportivi in relazione alle caratteristiche individuali e familiari dei partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel concreto si provvederà ad organizzare attività motorie e sportive in casa, all’aperto, presso gli impianti dei <strong>CUS</strong>, la conoscenza e l’utilizzo di attrezzature sportive generiche e specifiche, e attività motorie comunitarie che coinvolgano più famiglie come escursioni a piedi o in bicicletta.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività pratiche si svolgeranno in simultanea fino alla primavera del 2023, a cui si aggiungerà un <strong>Festival Nazionale dello “Smart Sport”</strong>, evento di condivisione dei risultati ottenuti e momento di discussione sui temi del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.cusisportinclusivo.it/" target="_blank" rel="noopener">Centro Documentazione CUSI Sport Inclusivo</a>, precedentemente attivato con il progetto <a href="https://www.cusi.it/progetto-siamo-sport/"><strong>Siamo Sport</strong></a>, coordinerà l’attività di documentazione e disseminazione del modello “<strong>Smart Sport</strong>” parallelamente all’attività motoria e sportiva pratica: saranno raccolti e condivisi materiali delle singole esperienze territoriali per favorire lo scambio di buone pratiche e trasferirle così in altri territori a beneficio della collettività.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;">Per saperne di più sul Progetto Smart Sport <a href="https://www.cusi.it/smart-sport/">clicca qui</a></h3>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lo sport universitario non vuole barriere &#8211; diario di bordo: pillole da Sabaudia</title>
		<link>https://www.cusi.it/lo-sport-universitario-non-vuole-barriere-diario-di-bordo-pillole-da-sabaudia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Jan 2022 10:43:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
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		<category><![CDATA[Sabaudia]]></category>
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					<description><![CDATA[rubrica a cura di Mario Frongia Un abbraccio caldo, inclusivo e affettuoso da Sabaudia Sabaudia, 22 gennaio 2021 &#8211; diario n° 1 Decenni di animo Cusi Antonio Dima, Mauro Nasciuti, Gianni Ippolito, più o meno un secolo e mezzo di sport universitario. In prima fila, tra gli atleti e le squadre. Presidente e dirigenti multitasking. Esempio e dedizione. Più buone pratiche e prospettive per il domani. Da raccontare a Sabaudia. Lilli Coiana sarebbe stato contento. Relazioni forti Non ci può stringere le mani, ci si guarda da dietro le mascherine,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h4 style="text-align: right;"><em><strong>rubrica a cura di Mario Frongia</strong></em></h4>
<h3></h3>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Un abbraccio caldo, inclusivo e affettuoso da Sabaudia</strong></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>Sabaudia, 22 gennaio 2021 &#8211; diario n° 1</strong></em></h3>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Decenni di animo Cusi</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Antonio Dima, Mauro Nasciuti, Gianni Ippolito, più o meno un secolo e mezzo di sport universitario. In prima fila, tra gli atleti e le squadre. Presidente e dirigenti multitasking. Esempio e dedizione. Più buone pratiche e prospettive per il domani. Da raccontare a Sabaudia. Lilli Coiana sarebbe stato contento.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Relazioni forti</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non ci può stringere le mani, ci si guarda da dietro le mascherine, si serbano emozioni e storie da narrare. La pandemia non molla. Ma il rispetto per le regole accomuna tutte e tutti. Lo sport e gli atenei, i CUS e le città: storie nelle storie. Capaci di scuotere comunque. In presenza, con buon senso. Anche alla faccia del Covid.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;ingegnere che ama lo sport</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Guida come neanche Max Verstappen. Conosce il CUSI, e Roma, come le proprie tasche: da atleta a dirigente. Attuale segretario generale facente funzioni, apprezza Lucio Battisti e Bob Dylan. Pompeo Leone: &#8220;<em>Se il Cusi fosse una canzone? Glory days di Bruce Springsteen</em>&#8220;.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Appunti sparsi</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le Universiadi di Chengdu? In questi due anni, sono sempre stato pessimista. Ma adesso, sento che i cinesi non vogliono mollare</em>&#8220;. Mauro Nasciuti, seimila tra Universiadi, mondiali, olimpiadi e CNU. Ha sciato con la famiglia per portar via gli sci al papà anziano. Tenace e coriaceo, non molla mai. Come il CUSI.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Aquila, forever</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Medico e docente universitario, da cinquanta giorni presidente esecutivo L&#8217;Aquila-Citta europea dello sport 2022. Francesco Bizzarri brinda e condivide. Lo sport abruzzese in vetrina. Anche grazie al Cus L&#8217;Aquila, che presiede con l&#8217;entusiasmo di un ragazzino. L&#8217;evento ha un festone azzurro nel logo e prevede sessantasei manifestazioni nel corso dell&#8217;anno. Chapeau!</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Da Giovanni Malagò a Roberto Mancini</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Abile negoziatore, conoscitore dello sport tricolore come pochi, è amico e fedele sostenitore del CUSI. Con Alessandro Costacurta, ma non solo, ha coordinato la Federcalcio in uno dei passaggi più cupi della sua storia. Roberto Fabbricini, poche bollicine e tanta sostanza. Vicino al CUSIanche a Sabaudia.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Sinergie e prospettive</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Portano esperienze e contributi dal territorio. Esaltano e cullano la storia dei propri atenei. Con passione, garbo e competenze. Al fianco dello sport universitario. Marco Gesi, prorettore e delegato allo sport dell&#8217;Università di Pisa. E Luigi Melica. anima e mente dello sport del rettore all&#8217;Università del Salento. Cin cin.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>La salute? In buone mani</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Studi, ricerca e monitoraggio del benessere psicofisico di atlete e atleti. Da anni nel roster qualificato del CUSI, Gianfranco Beltrami incute fiducia e certezze. La qualità e la quantità dello sport e della popolazione universitaria. Vice presidente della Federazione medico sportiva italiana. Un passaporto di competenza.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Gioco di squadra</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">La marcia organizzativa da record di Angelo Orsillo, il rigore amministrativo di Antonella Lani, la puntualità di Massimo Buccini. Il CUSI, persone vere. Poi, la Canon, pezzo immancabile della narrazione degli eventi curati dallo skipper Antonio Dima. Dietro, davanti e di sbieco alle quinte. Suerte!</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Dream team</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Un pacchetto di mischia fresco, polivalente, nativo digitale. Filippo Corti e la sua squadra: Gianclaudio Romeo, Andrea Belardinelli, Zakaria Bafta, Valentin Bizzochetti e Anna Gierardini. Barbe incolte, sorrisi da pubblicità, occhialini e un tocco di femminilità. Bravi, il presente è già futuro. Da via Brofferio agli eventi. Per un sistema di attività sportive di pregio negli atenei. Che cresce e migliora. Con un pool da corsa.</p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>Sabaudia, 22 gennaio 2021 &#8211; diario n° 2</strong></em></h3>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 3-1 al 4-0</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Si aprono i lavori. Sul palco Antonio Dima ha al fianco &#8211; ben distanziati e con le mascherine &#8211; Angelo Giliberto, Paolo Pizzo e Roberto Fabbricini: ovvero, tris d’assi del CONI. Il presidente CUSI fa due conti: “Spero di ritrovarvi qui l’anno prossimo. Senza la pandemia e con il sorriso. Adesso, siamo 3-1 per il Comitato Olimpico. Ma quanto prima confido in un 4-0”. Il CUSI che diventa Federazione: gol. Applausi convinti in sala.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Padri fondatori</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Angelo Giliberto cita Primo Nebiolo e Ignazio Lojacono. Roberto Fabbricini e Antonio Dima ricordano Lilli Coiana. La storia, i valori e il patrimonio sportivo e culturale del CUSI nella splendida sala dell’Oasi di Kufra a Sabaudia.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Passione e praticità</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">L’emozione di Paolo Marinello, le slide, da remoto, di Sabrina Banzato. Dal referente CUSI del progetto SPIN, con 23 Cus e 16 regioni coinvolte, all’amministratrice delegata di Socialnet con oltre cento ore di formazione innovativa. Nel segno dell’inclusione e delle iniziative a favore delle persone con disabilità.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Diritti fondamentali</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">“Garantire ad atlete e atleti universitari di studiare e di poter fare sport non è un optional”. Stefano Bastianon è ordinario di Diritto europeo a Bergamo. Ha curato lo studio Dual Career per il CUSI. La ricerca è la prima mai fatta in Italia. Ha avuto il plauso anche della Sottosegretaria, Valentina Vezzali. Oh, yes!</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Una sfida di pregio</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">In Italia solo il 9 per cento dei disabili pratica sport. Otto persone con disabilità su dieci non fanno attività motoria: “Non possiamo permetterci questi numeri!” ha detto in un videomessaggio Vito Cozzoli. Il presidente di Sport e salute ha un bersaglio: “Deve crescere il 70 per cento dei disabili che si dice felice e soddisfatto nel fare attività sportiva”. Ben detto.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Una buona semina</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Dodici regioni al via e 135 operatori in gioco. Andrea Ippolito, psicologo attento alle persone con disabilità, cura per il CUSI il portale e il Centro documentazioni sul tema. Responsabile del progetto Spinability, ha tagliato corto: “Cominciamo a raccogliere dai semi piantati nel 2018. Ma c’è ancora da fare”.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Italia che cambia</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Il CUSI e i suoi specialisti sono in guerra: contro le barriere, gli ostacoli, le fragilità. Dei luoghi e delle persone. “Cerchiamo di capire le cause che frenano l’attività sportiva della popolazione disabile. Siamo al lavoro per trovare linee guida pratiche e omogenee”. Sabrina Banzato ha curato la ricerca sul tema voluta dal CUSI. Gioco di squadra.</p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>Sabaudia, 22 gennaio 2021 &#8211; diario n° 3</strong></em></h3>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Presidente tuttofare</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Le foto con delegate e delegati CUS, i “384 gradini circa” compiuti per raggiungere il backdrop con il logo del Ministero. La presentazione e le lodi ai premiati. Antonio Dima, microfono, sorrisi e battute.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Super video</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Sei minuti e 32 secondi di piccole grandi emozioni. I bimbi, la scuola, le strade per crescere con equilibrio e buon senso. Le disabilità e l&#8217;inclusione. Il mini docufilm promuove i progetti curati dal CUSI e sostenuti da ministero del Lavoro e delle politiche sociali e da Sport e salute. Immagini di un’Italia che piace. Applausi.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Amarcord</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Angelo Giliberto premia Antonio Dima. Il Coni pugliese sancisce il buon lavoro alla guida del CUSI compiuto dal dirigente leccese. Da Bari, con affetto. E via con i ricordi. Quindi, Romano Isler, numero uno del CUS Trieste. “Giocavo a pallacanestro, e non a basket. Sono un over 80, l’unico in sala. Il CUSI sta facendo le mosse giuste. Bravi”.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Pompeo e Roberto</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Sta cambiando la mentalità, senza uno sguardo propositivo e operativo dei CUS tutto si complica. Ma stiamo crescendo e sono ottimista”. Pompeo Leone è pratico. Roberto Fabbricini pure: “Lo sport degli atenei ha le idee chiare. E penso anche alla formazione dei formatori e dei tecnici. Diamoci sotto, il CUSI è una costola del sistema sportivo del sistema Italia”. Entrambi capitolini, da universitari canotta del CUS Roma, anima Cusi. Suerte!</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Segnali di vita</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">“Il Cusi c’è”, motto della due giorni di Sabaudia, riaccende intuizione e partecipazione. Circa ottanta partecipanti provenienti dai tre quarti d’Italia. Distanziati, mascherati, disinfettati e con il triplice vaccino. Quasi un’assemblea o un convegno ante Covid. Dagli sguardi, dietro le Ffp2, il desiderio di ripartire. Assieme.</p>
<h2 style="text-align: justify;"></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>Sabaudia, 23 gennaio 2021 &#8211; diario n° 4</strong></em></h3>
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<p style="text-align: justify;"><strong>In marcia</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">I pensieri, le intuizioni, i progetti. E i partecipanti: il CUSI cambia pelle. E conquista anche nuovi territori. Da esplorare, con modi e dinamiche dettate dalle istituzioni di governo. Sport e accademia, barriere da abbattere ed esclusi da inserire, diversità e approccio da modulare. C&#8217;è da fare. Per tutti.</p>
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<p style="text-align: ljustifyft;"><strong>Rivoluzionario</strong></p>
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<p style="text-align: ljustifyft;">“Ho due grandi obiettivi che condivido con voi: la riforma statutaria e il nostro diventare Federazione. Ovviamente, faccio scongiuri. Ma se riusciamo ad andare a segno, per il CUSI il 2022 sarà anno epocale”. Pausa. La sala convegni dell&#8217;albergo Oasi di Kufra trattiene il fiato. Poi, applaude, convinta. Antonio Dima accelera: “Le rivoluzioni o si influenzano o si subiscono”. Vero.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Salute e stili di vita</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">I progetti per la popolazione universitaria hanno un bersaglio specifico: abbattere la sedentarietà. “L’High intensity training, in tempi dettati dalla fretta, può essere una prima risposta. E non parlo solo delle studentesse e degli studenti ma anche dei docenti e del personale degli atenei”. Gianfranco Beltrami, vice presidente della Federazione medico sportiva, va dritto per dritto: “La salute, patrimonio insostituibile. Deleterio trascurarne anche gli aspetti più banali”.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Stretta di mano proficua</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">“Il CUSI è un interlocutore privilegiato del Governo”. Michele Sciscioli parla in diretta video alla due giorni di Sabaudia. Capo del dipartimento sport della presidenza del Consiglio dei ministri, “amico” delle buone pratiche che maturano in casa CUSI. “I finanziamenti a pioggia non esistono più. Servono progetti e idee con obiettivi chiari. Non possiamo stare fermi. La squadra di Antonio Dima l’ha capito”.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Formazione innovativa</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Capitano della miglior squadra di pallone universitaria al mondo in Corea. Coordinatore di SPONC! e SMARTSPORT. Filippo Corti, energie e visione. Al servizio del CUSI. Con un gruppo di lavoro dinamico ed esplosivo. Emblema del CUSI che non ammette barriere. “Vogliamo coinvolgere studenti, stranieri, persone con disabilità che non praticano attività motorie. Lo sport universitario cambia pelle. Nell’inclusione non dobbiamo fermarci al disabile ma anche alla sua famiglia”. La strada è quella giusta.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Sinergie e denari</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">“Noi, assieme al CONI e alla rete Unisport, dobbiamo tracciare nuove rotte e valorizzare il patrimonio e le esperienze che ci hanno contraddistinto”. Antonio Dima ripassa dal via. “Ci siamo confrontati con l’insieme delle forze politiche. Solo così, e grazie a Giovanni Randisi, presidente del CUS Palermo, siamo riusciti ad ampliare il budget della legge 394”. Quando si prende il verso giusto del mondo che cambia.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Logica di prospettiva</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Il progetto CusiNext riparte a breve. La prima edizione ha coinvolto 50 partecipanti provenienti da 25 Cus. “Un ottimo risultato, supportato da borse di studio per gli allievi più performanti”. Antonio Dima rimarca un aspetto: “Il CUSI del futuro è nelle mani di questi ragazzi. Loro dovranno colorare la quotidianità e le nostre attività sportive e sociali”. Bingo.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Campionati, tra neve e sole</strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Massimo Zanotto e Carmine Calce. Dalla Val di Zoldo a Cassino, I CNU come segnale di ripartenza. Motivati e organizzati, abili nel rimettersi in gioco dopo gli stop dovuti alla pandemia, i presidenti hanno rilanciato gli Invernali, dal 14 marzo sulle Dolomiti, e i Primaverili, nel cuore della Ciociaria, dal 13 maggio. Viva il lupo!</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Al di là delle convenzioni</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Annotazioni, riflessioni, suggerimenti. Un mondo dirigenziale che si confronta. Senza infingimenti. Pompeo Leone, Francesco Bizzarri, Stefano Belardinelli, Mauro Nasciuti (“Ripenso ai tempi dei tre allenamenti alla settimana e alla partita la domenica!”), Gianni Ippolito, Massimo Zanotto, Maurizio Pupo e tanti altri. Dibattito, sale della democrazia e dello sviluppo. Utile a migliorare. Lo sport universitario e il territorio. E le persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il CUSI presenta il Centro Documentazione Sport Inclusivo</title>
		<link>https://www.cusi.it/il-cusi-presenta-il-centro-documentazione-sport-inclusivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[comunicazionecusi10]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 12:15:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[CUSI]]></category>
		<category><![CDATA[dirigenti sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusività]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[spin]]></category>
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		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[sport e salute]]></category>
		<category><![CDATA[sport inclusivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Lanciato il portale che fungerà da archivio nazionale per sport, disabilità e inclusione sociale &#160; L’esigenza di creare condivisione e divulgare conoscenza in base alle esperienze dei territori in ambito sportivo e sociale, l’ambizione di raccogliere le buone pratiche di sport inclusivo universitario e non solo, l’obiettivo dichiarato di supportare progettualità promosse dai CUS per lo sport votato all’inclusione. Questa la mission del progetto Centro Documentazione Sport Inclusivo, realizzato dal CUSI – Centro Universitario Sportivo Italiano: innovativo spazio virtuale di informazione e confronto sulle tematiche di sport, disabilità e inclusione.&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h3 style="text-align: center;"><em><strong>Lanciato il portale che fungerà da archivio nazionale per sport, disabilità e inclusione sociale</strong></em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’esigenza di creare condivisione e divulgare conoscenza in base alle esperienze dei territori in ambito sportivo e sociale, l’ambizione di raccogliere le buone pratiche di sport inclusivo universitario e non solo, l’obiettivo dichiarato di supportare progettualità promosse dai CUS per lo sport votato all’inclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa la mission del progetto <strong>Centro Documentazione Sport Inclusivo</strong>, realizzato dal <strong>CUSI – Centro Universitario Sportivo Italiano</strong>: innovativo spazio virtuale di informazione e confronto sulle tematiche di sport, disabilità e inclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il portale <a href="https://www.cusisportinclusivo.it/" target="_blank" rel="noopener">cusisportinclusivo.it</a> nasce per raccogliere e valorizzare le proposte motorie e sportive inclusive attivate dai CUS in tutto il territorio nazionale, ponendosi come punto di riferimento per la produzione di nuova conoscenza sull’argomento, da diffondere all’interno e all’esterno della rete CUSI.</p>
<p style="text-align: justify;">Documentando in maniera sistematica le esperienze realizzate dai CUS, gli stessi divengono protagonisti di una rete che favorisce lo scambio e il confronto tra i territori, contribuendo reciprocamente alla crescita qualitativa delle relazioni e dei progetti da un lato, ed alla costruzione di un database di progetti dall’altro, rendendo così unica in Italia la progettualità nel suo genere.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Il punto di forza di questo progetto è la rete. Una rete generativa che contribuirà ad accrescere il già corposo know how dei CUS che operano da anni nello sport inclusivo</em>” – dichiara <strong>Antonio Dima</strong>, Presidente <strong>CUSI</strong> – “<em>Mettendo in relazione le esperienze dei diversi territori, può nascere secondo la nostra visione un percorso di crescita qualitativa delle azioni promosse quotidianamente dai Centri Sportivi Universitari. Siamo partiti dalla </em><em>necessità di dar vita ad una</em><em> piattaforma di condivisione che potesse raccogliere i frutti del nostro impegno profuso nel corso degli anni in questa direzione, ed ora finalmente i singoli progetti d’inclusione sociale impostati sulla pratica di attività motoria e sportiva, sono tutti interconnessi tra loro</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori fattori rilevanti dell’iniziativa sono la <strong>gratuità</strong> e <strong>pubblicità</strong> dei contenuti del database, e la possibilità di contribuire all’arricchimento dell’archivio. Difatti il portale è anzitutto di libera consultazione: gli utenti possono accedere a tutta la documentazione pubblicata consultandola e scaricandola senza necessità alcuna di registrazione o rilascio dati personali; inoltre la struttura del sito consente di poter immagazzinare contributi provenienti anche da altri enti ed organismi sportivi al di fuori del circuito <strong>CUSI</strong>, con il fine ultimo di poter veicolare buone pratiche a livello nazionale che possano tornare utili a tutti gli operatori del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">L’archivio documentale comprenderà articoli scientifici, pubblicazioni, tesi, libri, letteratura grigia, video, interviste e materiale divulgativo in generale, riguardanti la tematica sport ed inclusione: la scelta di rivolgere il focus degli elaborati ad un’utenza allargata, ha fatto propendere per un sistema di classificazione inclusivo che permette di considerare tutta la popolazione nel suo insieme e non solo di determinate categorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvalendosi del contributo di consulenti scientifici esperti dei temi trattati e attivi nella ricerca specialistica in Università e Centri di ricerca in tutta Italia, la messa a disposizione di materiale documentale sarà ulteriormente avvalorata dalla realizzazione di pubblicazioni a firma <strong>CUSI</strong> e da quella dei <strong>Quaderni del Centro di Documentazione</strong>, pensati come appuntamento periodico di informazione e aggiornamento sul tema sport e inclusione da diffondere in formato digitale e cartaceo. Tali documenti saranno proposti in maniera da poter essere fruibili da un pubblico ampio, indipendentemente dal grado di specializzazione del fruitore.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Siamo molto soddisfatti del lavoro prodotto. La messa online del Centro Documentazione non è un punto di arrivo ma l’avvio di una rotta che educa all’inclusione, da percorrere in collaborazione costante con gli attori sui territori</em>” – commenta <strong>Andrea Ippolito</strong>, Responsabile del <strong>Centro Documentazione Sport Inclusivo</strong> – “<em>Al pari delle attività di pratica sportiva, quella di documentazione occupa un posto fondamentale nell’impegno che il CUSI sta spendendo nella costruzione di realtà sportive inclusive. Documentare significa osservare la realtà, e ciò permette di comunicare e di confrontarsi su quanto riscontrato, trasferire esperienze e saperi tra diverse organizzazioni sportive e migliorare la qualità delle risposte provenienti dalla rete CUSI. In questa direzione miriamo a formare una comunità di apprendimento costituita dagli operatori tecnici e volontari dei CUS, supportandoli nell’organizzazione di eventi locali e nella progettazione di proposte sportive inclusive, e promuovendo periodicamente seminari e convegni su queste tematiche”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro Documentazione è parte delle azioni del Progetto “<strong>Siamo Sport</strong>”, di cui il CUSI è titolare, finanziato dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong> con l’Avviso 1/2018 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del D.Lgs. 3 luglio 2017, n.117.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie alla collaborazione del medesimo Ministero, il <strong>CUSI</strong> ha realizzato nella stagione 2018/19 anche il P<strong>rogetto SPIN – Sport Per l’Inclusione</strong> in cui sono stati formati oltre quaranta istruttori sportivi per persone con disabilità, ai quali si sono aggiunti quelli formati all’interno di “<strong>Siamo Sport</strong>”. Attualmente invece si sta avviando verso la conclusione il progetto “<strong>SPINability</strong>”, attuato con <strong>Sport e Salute SpA</strong> e che ha dato l’opportunità a quasi trecento persone con disabilità motorie, sensoriali, cognitive e socio-relazionali di poter praticare attività sportiva e motoria insieme ad atleti normodotati appartenenti ai CUS di tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il lancio del <a href="https://www.cusisportinclusivo.it/" target="_blank" rel="noopener">portale del Centro di Documentazione</a>, debutta contestualmente anche l’inedito logo “<strong>CUSI Sport Inclusivo</strong>”, brand che rappresenta l’ampio contenitore di tutti i progetti di inclusività promossi dal CUSI.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Logo trova il punto di partenza nella presenza del “<strong>CUSI</strong>” esplicitato con il <em>lettering</em> istituzionale. Detta scelta si sostanzia con la volontà di affermare con decisone la fonte del progetto. Il termine “<strong>sport</strong>” aumenta la sua già forte caratterizzazione con l’elaborazione della “<strong>O</strong>” come elemento ancor più dinamico: di fatto il vero marchio di tutto l’insieme in quanto il vortice che definisce il suo perimetro è composto da tanti colori. Simboleggia la poliedricità dei segmenti inclusivi e, al tempo stesso, la centralità delle tematiche connesse all’inclusione. Il termine “<strong>inclusivo</strong>” invece viene rappresentato con un <em>lettering</em> calligrafico, in quanto la calligrafia è il gesto frutto della manualità, e la mano risponde alle sollecitazioni del pensiero: è l’uomo che pensa inclusivo e lo ribadisce con forza e con gesto sicuro tracciando un’intenzione e sottolineando un dovere.</p>
<p><a href="https://www.cusisportinclusivo.it/" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-6949 size-large" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/logo-CUSI-Centro-Documentazione-_web-1024x382.png" alt="" width="640" height="239" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/logo-CUSI-Centro-Documentazione-_web-1024x382.png 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/logo-CUSI-Centro-Documentazione-_web-300x112.png 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/logo-CUSI-Centro-Documentazione-_web-768x287.png 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/logo-CUSI-Centro-Documentazione-_web.png 1080w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_6951" aria-describedby="caption-attachment-6951" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6951 size-large" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-1024x580.jpg" alt="" width="640" height="363" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-1024x580.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-300x170.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-768x435.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-1536x870.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/12/istruttori-persone-con-disabilita-progetto-CUSI-SIAMO-SPORT-2048x1160.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6951" class="wp-caption-text"><em>Il terzo gruppo di istruttori sportivi per persone con disabilità formati all&#8217;interno del progetto SIAMO SPORT</em></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prosegue l’indagine di ricerca sulla diffusione e sul valore sociale dello sport per gli studenti universitari con disabilità finanziata da Sport e Salute</title>
		<link>https://www.cusi.it/prosegue-lindagine-di-ricerca-sulla-diffusione-e-sul-valore-sociale-dello-sport-per-gli-studenti-universitari-con-disabilita-finanziata-da-sport-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_cusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2021 15:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[CUSI]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
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					<description><![CDATA[Un questionario per studenti universitari e laureati con disabilità per contribuire alla raccolta di informazioni del progetto. Il Progetto di Ricerca del CUSI “Indagine sulla diffusione e sul valore sociale dello sport per gli studenti universitari con disabilità”, finanziato da Sport e Salute, prosegue la sua missione grazie alla collaborazione di Università e CUS. Dopo le fasi di pianificazione, ricerca documentale, campionamento e focus group è in piena attuazione la somministrazione dei questionari per il campione individuato. Per tale scopo il CUSI invita tutti gli studenti (o ex studenti) universitari&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un questionario per studenti universitari e laureati con disabilità per contribuire alla raccolta di informazioni del progetto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Progetto di Ricerca del CUSI “<em>Indagine sulla diffusione e sul valore sociale dello sport per gli studenti universitari con disabilità</em>”, finanziato da <strong>Sport e Salute</strong>, prosegue la sua missione grazie alla collaborazione di <strong>Università</strong> e <strong>CUS</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le fasi di pianificazione, ricerca documentale, campionamento e focus group è in piena attuazione la somministrazione dei questionari per il campione individuato. Per tale scopo il CUSI invita tutti gli studenti (o ex studenti) universitari con disabilità interessati a raccontare il proprio punto di vista e la propria esperienza in merito alla vita sportiva universitaria a completare il questionario che si trova al seguente link:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sondaggio-online.com/s/e5e1b49">https://www.sondaggio-online.com/s/e5e1b49</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo necessario al completamento del <strong>questionario</strong> è di circa 5 minuti ed ogni contributo è per il CUSI di fondamentale importanza per raccogliere quante più possibili voci e pensieri sulle tematiche affrontate.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indagine di ricerca persegue i seguenti obiettivi: identificare le motivazioni e le barriere all&#8217;accesso degli studenti con disabilità alla pratica motoria e sportiva; identificare e diffondere le buone pratiche di accesso all&#8217;attività motoria e sportiva esistenti nei territori; misurare e rendicontare il valore sociale dell&#8217;attività motoria e sportiva per gli studenti con disabilità e l&#8217;impatto che l&#8217;attività ha sul benessere fisico, psichico e sociale di chi la pratica.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno del progetto, sono ancora attivi, oltre a quelli già tenuti nei mesi scorsi, nuovi appuntamenti di discussione online sul tema della ricerca rivolti a chi volesse meglio raccontare in termini qualitativi la propria esperienza di studente universitario e sportivo con disabilità, ai quali è possibile partecipare scrivendo una email all’indirizzo <a href="mailto:progetticusi@gmail.com">progetticusi@gmail.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si concluderà con il report sull’analisi dei dati e con la realizzazione di un evento finale per presentare i risultati dell’Indagine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il CUSI “arruola” altri 42 Istruttori Sportivi per persone con Disabilità</title>
		<link>https://www.cusi.it/il-cusi-arruola-altri-42-istruttori-sportivi-per-persone-con-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_cusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2021 12:38:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[CUSI]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[istruttori sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto siamo sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa a Bologna la terza edizione del Corso Istruttori sportivi per persone con disabilità all’interno del Progetto SIAMO SPORT finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Terzo e ultimo incontro del corso CUSI Istruttori Sportivi per le Persone con Disabilità inserito all’interno del progetto “Siamo Sport”. All’hotel Excelsior di Bologna e alla presenza del presidente Antonio Dima, del responsabile del progetto “Siamo Sport” Paolo Marinello e dei coordinatori del corso Sabrina Banzato, Andrea Ippolito e Gabriele Candela, il 24-25-26 settembre i 42 partecipanti provenienti da 23&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si è conclusa a Bologna la terza edizione del Corso Istruttori sportivi per persone con disabilità all’interno del Progetto SIAMO SPORT finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Terzo e ultimo incontro del corso <strong>CUSI Istruttori Sportivi per le Persone con Disabilità</strong> inserito all’interno del progetto <strong>“Siamo Sport”</strong>. All’hotel Excelsior di Bologna e alla presenza del presidente <strong>Antonio Dima</strong>, del responsabile del progetto “Siamo Sport” <strong>Paolo Marinello</strong> e dei coordinatori del corso <strong>Sabrina Banzato</strong>, <strong>Andrea Ippolito</strong> e <strong>Gabriele Candela</strong>, il 24-25-26 settembre i 42 partecipanti provenienti da 23 Cus hanno potuto concludere il loro percorso formativo e ricevere gli attestati di frequenza del Corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Due giorni di formazione nei quali, oltre agli interventi dei coordinatori, ogni corsista ha potuto esporre di fronte alla platea dei “compagni di banco” il progetto portato avanti dal CUS territoriale di appartenenza, raccontando in dettaglio il lavoro svolto, l’esperienza vissuta e i risultati ottenuti, mettendo così a disposizione della collettività le competenze acquisite nel corso dei mesi e delle attività e favorendo un importante scambio di competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">I ragazzi impegnati nel weekend si sono poi cimentati in un lavoro di gruppo, nel quale ognuna delle squadre venutesi a creare ha avuto come compito quello di organizzare, partendo dalle basi, un progetto totalmente teorico, pensato per un atleta con disabilità che si avvicina al mondo dello sport.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima giornata è stata dedicata alle conclusioni e la folta compagine presente a Bologna ha potuto tirare le somme di un lavoro lungo e impegnativo, ma estremamente efficace, che ha portato nuove conoscenze a coloro che sono e saranno chiamati ad essere “istruttori sportivi per persone con disabilità” per iniziative inclusive e sportive su tutto il territorio nazionale: il loro impegno contribuirà ogni giorno alla crescita e all’inclusione di atleti, studenti universitari, bambini e, più in generale, persone con disabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla cerimonia di consegna degli attestati, oltre alla rappresentanza del CUSI capitanata dal Presidente Dima, ha infine preso parte anche un’ospite d’onore: <strong>Martina Caironi</strong>. Studentessa e atleta paralimpica con due ori nel palmares vinti nei 100 metri piani a Londra 2012 e a Rio 2016, a <strong>Tokyo</strong> ha arricchito la sua preziosa bacheca con due argenti nei 100 metri e nel salto in lungo, un bottino che si va ad aggiungere all’argento già conquistato ai giochi di Rio sempre nel salto in lungo. La sua testimonianza, così preziosa per i corsisti, è stata un vero valore aggiunto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il CUSI, grazie al progetto finanziato dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, si tratta di un altro importante passo nella formazione di istruttori, che si uniscono ai professionisti già formati all’interno del <strong>Progetto Spin</strong>, capaci di accogliere le richieste e soddisfare le esigenze dei propri territori nei confronti delle persone con disabilità creando contesti inclusivi che partendo dalla pratica sportiva arrivano a coinvolgere il mondo universitario.</p>
<figure id="attachment_6761" aria-describedby="caption-attachment-6761" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6761 size-large" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763-1024x576.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763-300x169.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763-768x432.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763-1536x864.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00763.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6761" class="wp-caption-text">I corsisti riuniti nella sala Riunioni dell’hotel Excelsior di Bologna.</figcaption></figure>
<figure id="attachment_6762" aria-describedby="caption-attachment-6762" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-6762 size-large" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799-1024x576.jpg" alt="" width="640" height="360" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799-1024x576.jpg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799-300x169.jpg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799-768x432.jpg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799-1536x864.jpg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/09/DSC00799.jpg 1800w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><figcaption id="caption-attachment-6762" class="wp-caption-text">Martina Caironi e le sue luccicanti medaglie d’argento.</figcaption></figure>
<h2 style="text-align: center;"><a href="https://www.cusi.it/photo/?cws_album=AK1iLIzslWucCVZagp_uS2VTAhaIOGaePf7VpghYJH7yPSvq_sgQnrleMrn4KJHPl-NpyOq6dn0Y&amp;cws_album_title=III%20Corso%20Istruttori%20sportivi%20per%20persone%20con%20disabilit%C3%A0%2C%20Bologna%2024-25-26%20Settembre%202021">Clicca qui per la Photogallery</a></h2>
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		<title>Terza edizione del Corso CUSI per Istruttori di attività motorie per persone con disabilità.</title>
		<link>https://www.cusi.it/terza-edizione-del-corso-cusi-per-istruttori-di-attivita-motorie-per-persone-con-disabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_cusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 13:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[CUSI]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[istruttori sportivi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Siamo Sport]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Progetto “Siamo Sport” in continuità con “SPIN-Sport per l’Inclusione”, formerà sul territorio nazionale 50 nuovi istruttori con competenze specifiche per attività sportive al servizio di persone con disabilità Formare i tecnici per creare contesti inclusivi all&#8217;interno delle iniziative progettuali e motorie portate avanti dal CUSI e dai CUS nelle Università e nei territori: è questo l’obiettivo del Corso di Formazione per istruttori sportivi, inserito nel progetto “Siamo Sport” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Giunto alla sua terza edizione, quest’anno il Corso è stato ampliato di&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il Progetto “Siamo Sport” in continuità con “SPIN-Sport per l’Inclusione”, formerà sul territorio nazionale 50 nuovi istruttori con competenze specifiche per attività sportive al servizio di persone con disabilità</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Formare i tecnici per creare contesti inclusivi all&#8217;interno delle iniziative progettuali e motorie portate avanti dal <strong>CUSI</strong> e dai <strong>CUS</strong> nelle <strong>Università</strong> e nei territori: è questo l’obiettivo del <strong>Corso di Formazione per istruttori sportivi</strong>, inserito nel progetto “<strong>Siamo Sport</strong>” finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.</p>
<p style="text-align: justify;">Giunto alla sua <strong>terza edizione</strong>, quest’anno il Corso è stato ampliato di durata e contenuti. A differenza delle precedenti due edizioni inserite nel progetto SPIN e organizzate in presenza nell’arco di tre weekend, i partecipanti seguiranno un totale di 100 ore di corso, che si svolgeranno in modalità on demand e in diretta online. Alla fine di ogni modulo gli “alunni”, divisi in due gruppi e coordinati dallo Staff del Corso, si confronteranno tra di loro sugli argomenti affrontati, creando così un momento di interazione reso particolarmente difficile in questo periodo di pandemia, ma assolutamente indispensabile per rendere performante il percorso.</p>
<p style="text-align: justify;">A questa parte di didattica pura, si aggiunge una fondamentale parte di attività pratica. I corsisti avranno infatti il compito di organizzare un <strong>project work</strong> all&#8217;interno dei progetti interni al CUSI e dei progetti territoriali avviati nei Centri Universitari Sportivi con i ragazzi che prendono parte alle attività promosse da “Siamo Sport”. Trentasei ore totali di lavoro, durante le quali i corsisti affiancheranno i tecnici per osservare e apprendere da loro le migliori e più efficaci competenze per potersi specializzare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il valore aggiunto di questa terza edizione del Corso è la presenza di figure professionali provenienti da settori diversi del mondo dello sport. A ognuno di loro viene richiesto di mettere a disposizione le proprie conoscenze tecniche, fornendo in cambio nozioni e competenze circa l’aspetto relazionale e di adattamento dell’attività. Così, sommando alle conoscenze già acquisite i principi di attività fisica, di adattamento motorio degli esercizi e tenendo conto della disabilità dei ragazzi impegnati, si ottiene un valore aggiunto che completa la loro preparazione. Proprio sulla <strong>cura delle relazioni</strong>, infatti, il CUSI trova il suo punto di forza e investe i suoi sforzi. Chi si approccia alla disabilità e allo sport inclusivo possiede empatia e sviluppa una forte attenzione verso gli altri. Questo è l’aspetto vincente che, anche nella terza edizione del Corso, ha attratto i numerosi partecipanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente del CUSI <strong>Antonio Dima</strong>, seguendo con orgoglio il lavoro che stanno svolgendo tutte le figure impegnate nel progetto, ha ricordato quanto il CUSI creda fortemente nello sport inclusivo come servizio per favorire responsabilità sociale in favore della disabilità. “<em>Il Corso</em> – ha spiegato il Presidente – <em>permette di ampliare la squadra di istruttori già precedentemente formati con il progetto<strong> SPIN</strong>, permettendo che su tutto il territorio nazionale sia presente un numero importante, ma ancora non sufficiente, di professionisti che abbiano le competenze necessarie per sviluppare attività sportive con le persone con disabilità. Con “Siamo Sport” il CUSI sta dando ulteriore prova della responsabilità sociale che lo sport universitario può generare nelle università e nei territori</em>”.</p>
<p style="text-align: justify;">A fine settembre verrà organizzato un momento conclusivo, durante il quale si porteranno a termine le ore formative e saranno consegnati gli attestati di partecipazione, e che permetterà ai partecipanti di trovarsi finalmente di persona e condividere l’esperienza. Appuntamento dunque a Bologna il 24, 25 e 26 settembre.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-large wp-image-6705" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2-1024x550.jpeg" alt="" width="640" height="344" srcset="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2-1024x550.jpeg 1024w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2-300x161.jpeg 300w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2-768x413.jpeg 768w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2-1536x826.jpeg 1536w, https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/08/siamo-sport-2.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="7GrLiYLV6w"><p><a href="https://www.cusi.it/progetto-siamo-sport/">Progetto “SIAMO SPORT”</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Progetto “SIAMO SPORT”&#8221; &#8212; FederCUSI" src="https://www.cusi.it/progetto-siamo-sport/embed/#?secret=KqmdphcynC#?secret=7GrLiYLV6w" data-secret="7GrLiYLV6w" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Progetto “SIAMO SPORT”</title>
		<link>https://www.cusi.it/progetto-siamo-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin_cusi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 16:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News dello sport universitario]]></category>
		<category><![CDATA[Top1]]></category>
		<category><![CDATA[CUS]]></category>
		<category><![CDATA[CUSI]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Siamo Sport]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo SPIN, un nuovo progetto di inclusione sociale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Continua il percorso del CUSI in favore dell’inclusione sociale delle persone disabili attraverso la pratica motoria. Si tratta di “Siamo Sport”, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e gli obiettivi sono molto chiari. Innanzitutto favorire nuovi Progetti territoriali dei CUS. Attraverso il lavoro corale dei Responsabili territoriali dei progetti dei CUS, il CUSI vuole incrementare l’attività sportiva da parte dei disabili, con i relativi benefici dimostrati scientificamente a livello&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
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	<p style="text-align: center;"><strong>Dopo SPIN, un nuovo progetto di inclusione sociale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Continua il percorso del CUSI in favore dell’<strong>inclusione sociale </strong>delle persone disabili attraverso la pratica motoria. Si tratta di “<strong>Siamo Sport</strong>”, progetto finanziato dal <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali</strong>, e gli obiettivi sono molto chiari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><u>Innanzitutto favorire nuovi Progetti territoriali dei CUS</u></strong>. Attraverso il lavoro corale dei Responsabili territoriali dei progetti dei CUS, il CUSI vuole incrementare l’attività sportiva da parte dei disabili, con i relativi benefici dimostrati scientificamente a livello motorio, psicologico e socio-relazionale. Per farlo, l’attenzione viene posta in particolare sulle persone con disabilità cognitiva. Ogni percorso territoriale è condiviso nella rete dei CUS per permettere la diffusione dell’esperienza maturata dal CUSI nella promozione dell’inclusione sociale. Attività in acqua, attività all’aperto, istruttori e operatori, tutor per disabili, volontari, integrazione e molto altro. Per garantire l’efficacia dei progetti di attività promozionale e motoria dei singoli <strong>CUS</strong>, le fasi di progettazione sono state supportate dalla competenza di esperti nel campo al fine di garantire struttura e sostenibilità. Il Centro Universitario Sportivo Italiano, già con <strong>SPIN - Sport per l’Inclusione</strong>, ha dimostrato di essere molto attento al tema della disabilità e, con il tempo, ha maturato l’idea di creare una consapevolezza capace di fondere la competenza scientifica con quella pratica, focalizzandosi soprattutto su persone affette dai disturbi dello spettro autistico e i disturbi dell’apprendimento. Tutte queste attività progettuali diffuse da nord a sud costituiscono un percorso, che il CUSI ha scelto di intraprendere attraverso la costruzione di una <strong>rete territoriale</strong> in grado di coinvolgere enti locali, università, scuole, cooperative e associazioni. Un’unica finalità: garantire alle persone disabili l’avvicinamento e alla pratica sportiva per il tramite dei CUS e delle <strong>Università</strong>. Un’idea che forse, all’apparenza, sembrava molto difficile, ma che oggi, grazie al passaggio di testimone tra SPIN e SIAMO SPORT, si sta trasformando in realtà. Su tutto il territorio italiano si contano 19 progetti attivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><u>In secondo luogo: la formazione degli istruttori per disabili.</u></strong> Di fondamentale importanza per garantire la qualità delle attività ma soprattutto per condividere le esperienze formative più importanti nell’ambito dell’inclusione sociale è la formazione a cui gli operatori dei CUS sono e saranno sottoposti, attraverso l’organizzazione di incontri nazionali, seminari didattici ed esperienziali, telematici e frontali, all’interno dei quali imparare, condividere e mettersi in gioco saranno le regole per il corretto approccio al percorso di formazione. I partecipanti saranno chiamati a condividere il proprio percorso. Un project work finale accrediterà ciascun corsista come “<strong>Istruttore per Disabili</strong>” all’interno dei progetti del CUSI rivolti alla disabilità: un chiaro segnale dell’interesse del CUSI a garantire la sostenibilità e la continuità del suo impegno di inclusione sociale. Al termine del corso lo sport universitario nazionale potrà contare su oltre 50 nuovi istruttori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><u>Infine l’istituzione di un Centro di Documentazione</u></strong><strong>. </strong>Ogni buona pratica, ogni esperienza, ogni progetto sarà testimoniato all’interno di un Centro di Documentazione, supportato dalla consulenza scientifica degli esperti di sport e disabilità che in questi anni hanno lavorato con il CUSI. La <strong>conoscenza</strong>, infatti, si pone alla base dell’intera iniziativa e l’aggiornamento costante di un archivio pensato per contenere i progetti dei CUS territoriali va proprio in questa direzione. Grazie al lavoro del Centro di Documentazione, il materiale prodotto verrà diffuso alle realtà locali associate, che potranno prendere spunto per procedere a loro volta con ulteriori proposte. Obiettivo ulteriore del Centro, oltre alla condivisione, sarà la produzione di pubblicazioni cartacee e digitali a diversi livelli: ricerche scientifiche, rapporti, report di progetti e iniziative, articoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto ambizioso e meritevole che sta avendo e avrà molti protagonisti e molti volti. Il CUSI c’è e vuole camminare insieme. Ancora una volta.</p>
<h3 style="text-align: center;"><a href="https://www.cusisportinclusivo.it/progetti/progetti-rete-cusi/nazionali-1.html" target="_blank" rel="noopener">Consulta la rendicontazione del progetto SIAMO SPORT sul portale del Centro Documentazione CUSI Sport Inclusivo</a></h3>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: center;"><a href="https://www.instagram.com/cusisocial/guide/progetto-siamo-sport/17923547570230328/" target="_blank" rel="noopener">Guarda su Instagram il resoconto fotografico di tutti i progetti realizzati dai CUS per SIAMO SPORT</a></h3>
<p style="text-align: center;"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8591" src="https://www.cusi.it/wp-content/uploads/2021/07/CUS-SIAMO-SPORT.jpg" alt="" /></p>
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		><h3 class="widget-title">Progetto Siamo Sport - Sport per l'Inclusione: considerazioni ed esperienze</h3>
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		><h3 class="widget-title">Il Progetto SIAMO SPORT in 6 minuti</h3>
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