FederCUSI dalla Cina alla Germania
Rubrica a cura di Mario Frongia
Italia-Germania 4-3
In campo, nel 1970 a Città del Messico. A tavola, adesso a Duisburg. Del cibo in mensa abbiamo già detto. Medici, fisioterapisti e nutrizionisti hanno alzato la guardia: carne e pesce scarseggiano. Per gli atleti non è uno sfizio, anzi. Meglio distrarsi e avere atteggiamenti signorili: da ieri tra una ventina di cimeli pallonari (maglie, loghi, cappellini, portachiavi, spille, fasce e altro) sulla parete della mensa allo SportSchule è apparso il gagliardetto di FederCUSI. Incontenibile la gioia del custode. Colpo d’autore del presidente e del segretario generale. Dima/Leone-capo mensa 4-3. (Duisburg, sabato 19 luglio, 14.40)
Asta infinita.
Delicata e costosa. Soprattutto, lunga. Da maneggiare con cura. L’asta per il saltatore è come la racchetta per il tennista. Funziona così per qualsiasi specialità: negli attrezzi i dettagli fanno quasi sempre la differenza. Ed ecco che serve e va noleggiato un furgone adeguato per trasportarla. Con Angelo Orsillo che chiama mezza Germania, chiede preventivi e sceglie i percorsi. Poi, la chiude al meglio. Dietro le Universiadi ci sono pagine e interpreti lontano dai riflettori. Ma sono comunque cose serie. (Duisburg, sabato 19 luglio, 8.50)
Outfit FederCusi
Diana Bianchedi riceve da Antonio Dima il completo da cerimonia inaugurale griffato FederCUSI. La vice presidente vicaria è felice. Anche per il numero uno dello sport universitario è ovvia serata di regali: da Pompeo Leone, anche a nome degli staff, le eleganti maglie personalizzate con la scritta “Dima 70”. Da Carmine Calce, istrione e catalizzatore della compagnia, il prototipo dei boxer bianchi con il logo FederCUSI. Ovviamente, taroccato. (Duisburg, giovedì 17 luglio, 23.40)
Cin cin, presidente!
Tavolata per venti, birra a casse, acqua minerale e taglieri: soppressata, pomodori secchi, prosciutto, caprese, vitel tonné, funghetti, melanzane e zucchine trifolate. Semplice ma buono. La focaccia appena sfornata dura niente. Arrivano le pizze. Margherita, prosciutto e capricciosa le più gettonate. Ciro a Mergellina è lontano. Ma si brinda: il presidente FederCUSI festeggia le sette decadi. Diana Bianchedi apre i calici al cielo. Antonio Dima ringrazia. E si commuove. Ci sta. Persone, anima, cuore e cervello. Anche lo Sport Universitario ce lo ricorda. (Duisburg, giovedì 17 luglio, 22.15)
Made in Italy
L’invasione totalizzante della pizzeria “da Roberto” è cominciata con il sole, dopo due giorni di pioggia e nuvole, ancora alto. Mario, il titolare, nonni italiani del Meridione, si affretta. È felice, dà ordini precisi alle collaboratrici: il filo che lo lega all’Italia è bello vivo. Alle pareti una collezione di foto in bianco e nero tra infanzia, famiglia e primi passi da emigrato. “La sala è tutta vostra!” dice orgoglioso. L’intesa con il segretario generale, Pompeo Leone, è perfetta. Il titolare sorride spesso. Anche quando il segretario Filippo Corti, con Angelo Orsillo, Andrea Belardinelli e Valentin Bizzochetti, appiccica una grande bandiera tricolore sulla principale vetrina che dà su RealschulStrasse. E gli consuma pure il nastro adesivo! (Duisburg, giovedì 17 luglio, 21.10)
La Vicepresidente Bianchedi in FederCusi
La tshirt griffata Armani. Sul petto il tricolore e i cinque cerchi. Il sorriso avvicinante ad accompagnare parole e concetti. A Duisburg, quartier generale FederCusi, per la sua prima visita ufficiale da vice presidente vicaria del Coni. Diana Bianchedi, feroce macchina da medaglie da atleta, donna determinata da manager dello sport. In curriculum un cesto di ori, argenti, bronzi e piazzamenti doc colti impugnando il fioretto a Olimpiadi (Barcellona, Sidney e Atlanta), Universiadi (Duisburg e Buffalo), mondiali (Budapest, L’Aja, Citta del Capo, La Chaux de Fonds, Nimes, Atene, Denver ed Essen), europei (Bolzano, Keszthely, Coblenza e Plovdiv), titoli italiani (Foggia) più argenti e bronzi individuali ai mondiali “giovani” di Atene, San Paolo e South Bend. Nel frattempo si è anche laureata in medicina. Sigh! (Duisburg, giovedì 17 luglio, 18.40)
Made in Germany
Centodiecimila metri quadri, l’equivalente di circa quindici campi da calcio. Un’area sterminata trasformata in decine di padiglioni per arti marziali, ginnastica, tennis tavolo, scherma. Messe Essen, la fiera dello sport universitario. Migliaia di atlete e atleti in gara. A Duisburg si gareggia anche in acqua: lottano gagliarde le ragazze della pallanuoto contro la corazzata Usa. Grinta e tattica per una splendida rimonta. La notizia? All’aperto, sotto il sole manco fossimo nel Mediterraneo. Il tricolore sventola leggero. Siamo alle prime fasi. Come on, Italia! (Essen, giovedì 17 luglio, 12.50)
Melting pot che incoraggia
Sombreri colombiani, grembiuli in seta e lana malesi, turbanti indiani, copricapo rossi libanesi. In Germania un pezzo importante di chi deciderà tra vent’anni il destino dell’umanità, si abbraccia ed è ottimista. Balla sulle note del rapper tedesco Montez. I team più numerosi, Giappone, Stati Uniti e Cina, oltre ai padroni di casa e all’Italia, mostrano vicinanza e senso di appartenenza. Il virus inoculato dallo sport. A Duisburg, ma anche a Essen, Bochun e Berlino, la culla dell’epidemia.
(Duisburg, mercoledì 16 luglio, 22.10)
Lo sport che crea i ponti e abbatte i muri
Musica techno, fuochi pirotecnici , luci, colori. Ma anche l’orchestra sinfonica, la colomba bianca, gli applausi per la delegazione Ucraina. Il mondo assieme, di oggi e domani. Lo stadio che dimentica il calcio e accoglie oltre seimila atlete e atleti universitari degli oltre 8.500 accreditati. Arrivano da oltre 150 nazioni. Dimenticano guerre e conflitti. Sanno di essere chiamati a dare il massimo. Sanno che comunque vada, lo avranno fatto. Sanno che esserci è già un successo. (Duisburg, mercoledì 16 luglio, 22.20)
Azzurro Italia
La delegazione FederCusi, numeri imponenti e qualità tecniche, individuali e di squadra. In tribuna d’onore Antonio Dima applaude orgoglioso la sua squadra. Il presidente segue i suoi 295, tra ragazze e ragazzi, tecnici, dirigenti e staff, che sfilano guidati da Pompeo Leone, segretario generale dello sport universitario Made in Italy. Momenti caldi, intensi, preparati con cura. A Duisburg si registrano 15 gradi, piove da ore. Con una pausa perfetta: per lo svolgimento della cerimonia inaugurale dei giochi Fisu 2025. (Duisburg, mercoledì 16 giugno. 21.35)
La festa degli universitari
Cosimo e Giulia, su con quel tricolore! In alto quella bandiera! Fieri e forti. In prima fila alla opening ceremony, alla guida del popolo sportivo universitario italiano. FederCusi alla Reisen Arena con Cosimo Bertini e Giulia Amore. Il sorriso del momento. Sincero, orgoglioso, commosso. Il sorriso dei migliori : Cosimo è campione di sciabola, Giulia di fioretto. Applausi. (Duisburg, mercoledì 16 luglio, 18.15)
Volunteers, baci e abbracci da Duisburg
Mangia come parli
Insalata di peperoni e fagiolini, farfalle da condire con sugo (niente male) e parmiggiano made in Italy, polpette fritte, petto di pollo ai ferri, feta a cubetti. Il dessert? Mousse di cioccolato. Poco distante l’angolo dei cibi vegani. La mensa del centro sportivo, inservienti disponibili, un’aria sobria e formale. L’Italia dei CNU di Camerino o Cassino è lontana. Buon appetito! (Duisburg, martedì 15 luglio, 21.50)
Germania, ci siamo!
Trecento anime in tuta e scarpe da jogging. In terra di Germania. Ragazzi e ragazze italiani che sfidano il mondo. E se stessi. In campo, palestra, piscina. “Sono le Universiadi, bellezza!” direbbe Humprey Bogart. Il tricolore emerge da zaini, tasche, immagini. Volti segnati dall’emozione, anche se tra i protagonisti ci sono palmares da urlo. Ieri, aerei, alberghi, centri sportivi, tangenziali, tramezzini e caffè. Da domani, si fa sul serio. (Duisburg, martedì 15 luglio, 16. 20)
Sfida perpetua
Lavoro e fantasia italiana nel Rhine-Ruhr. Con in mente il primo posto in Europa conquistato a ChengDu. Senza scordare che la Cina è stata terra di conquista ben oltre le previsioni: quarta piazza nel medagliere mondiale 2023. La squadra FederCusi tra le superpotenze dello sport universitario. Con umiltà, orgoglio e fierezza. Tra Essen e Berlino si riparte. Come on, guys! (Duisburg, marted’ 15 luglio, 8.50)