Al via il Protocollo d’Intesa FederCUSI insieme a One Health Foundation

L’obiettivo del protocollo è la collaborazione tra gli esperti e i Centri Sportivi Universitari per una serie di progetti che saranno condotti sulla base dell’esperienza One Health. L’accordo prevede nei CUS iniziative per promuovere stili di vita sani (soprattutto lo sport), screening, consulenze mediche e attività divulgative.

Oggi a Roma è stato firmato un protocollo d’intesa biennale fra FederCUSI e One Health Foundation. Prende il via una collaborazione tra gli esperti e i Centri Sportivi Universitari per una serie di progetti che saranno condotti seguendo il paradigma e le esperienze della Fondazione One Health. In particolare, verrà attivata una Rete Nazionale di “Ambasciatori della One Health” per promuovere iniziative e attività divulgative volte a favorire la prevenzione. L’altro obiettivo è incentivare gli stili di vita sani e in particolare l’attività sportiva. Infine, si intende sostenere, sempre in ambito universitario, esami di screening e consulenze mediche.

Il Presidente Dima, accompagnato dal Segretario Generale Pompeo Leone e dal Commissario straordinario del CUS Napoli Paola Del Giudice, ha ricevuto la delegazione della One Health Foundation, composta dalla Presidente Rossana Berardi, dal Segretario Generale Attilio Bianchi e dal Coordinatore delle Politiche Pubbliche e Istituzionali Giuseppe Quintavalle. Il Presidente e il Segretario Generale hanno poi lasciato l’incontro per precedenti impegni. La conferenza stampa, svoltasi presso la sala “Lilli Coiana” nella sede di FederCUSI, è stata coordinata dall’avv. Paola Del Giudice, Commissario straordinario del CUS Napoli, alla presenza anche del Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini, e del Direttore Generale dell’Ateneo, Alessandro Iacopini.

Il Presidente Dima sulla firma del protocollo: “FederCUSI riunisce i 49 Centri Sportivi Universitari attivi in Italia. Nelle nostre strutture sportive e ricreative si allenano molti giovani studenti che rappresentano la futura classe dirigente del nostro Paese. Non solo: i campi e le palestre che gestiamo sono spesso luoghi di ritrovo e punti di riferimento per l’intera cittadinanza. A nostro avviso, tutta la società deve avere una maggiore consapevolezza sull’importanza di temi come il benessere, la prevenzione delle gravi malattie, la salvaguardia della salute animale e la tutela dell’ambiente. Abbiamo per questo deciso, con grande piacere, di firmare oggi il nuovo protocollo d’intesa con la One Health Foundation. Insieme a loro possiamo ora avviare nuovi progetti in tutta Italia sfruttando proprio la rete dei CUS. Quest’estate, poi, a Salerno si svolgeranno gli “European Universities Games 2026” con oltre 4.500 partecipanti da tutto il Vecchio Continente. Rappresenterà un’ottima occasione per rilanciare il paradigma One Health legato al mondo dello sport universitario”.

“Siamo lieti di poter avviare una collaborazione così importante e innovativa – dichiara Rossana Berardi, Presidente di One Health Foundation e Presidente Eletto AIOM/Associazione Italiana di Oncologia Medica –. Con la firma di oggi, per la prima volta in Italia, si vuole promuovere l’approccio One Health nelle Università, ma non solo all’interno di aule didattiche o di strutture sanitarie. Grazie al supporto dei vari CUS, già attivi sui territori e che aderiranno all’iniziativa, porteremo i nostri messaggi sui campi da gioco, nelle palestre, nelle piazze, fra gli atleti e anche tra l’intera cittadinanza. Ci aspettiamo infine di creare una nuova cultura della One Health tra i giovani studenti, che magari un giorno saranno protagonisti della ricerca scientifica interdisciplinare proprio su questo tema”.

Presente alla conferenza stampa Enrico Quagliarini, Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, insieme al Direttore Generale dell’Ateneo Alessandro Iacopini: “Il nostro Ateneo, in sinergia con il CUS, aderisce con convinzione a questa iniziativa e sarà tra i primi in Italia ad avviare nei prossimi mesi progetti pilota pensati per i giovani e realizzati insieme ai giovani. Le nostre studentesse e i nostri studenti potranno essere non soltanto destinatari di azioni formative, ma protagonisti attivi di un percorso di crescita e responsabilizzazione sui temi della salute. È fondamentale investire nella formazione di professionisti capaci di adottare una visione ampia, integrata e interdisciplinare; in questo senso, l’approccio One Health offre un paradigma innovativo e necessario. Questa iniziativa si inserisce pienamente nella Terza Missione dell’Università: mettere il sapere accademico al servizio della società, generando impatto sul territorio e promuovendo, insieme alle nuove generazioni, una cultura della salute più consapevole e partecipata”.

“L’uomo è ciò che respira, ciò che mangia e l’energia che consuma – conclude Attilio Bianchi, Segretario Generale di One Health Foundation e ideatore del progetto –. One Health è il cambio di paradigma verso la sostenibilità dei nostri sistemi di welfare. Per troppo tempo abbiamo confuso la tutela della salute con la sola cura della malattia. La salute è una sfera più ampia, più complessa e più articolata. Un messaggio così profondamente innovativo, che trova nella cultura della prevenzione e nella promozione di sani stili di vita – che guarda alla prevenzione, all’alimentazione, al movimento come driver fondamentali – ha bisogno di ripensare anche i modi e i mezzi con i quali poter essere diffuso. Ed ecco l’idea progettuale: gli studenti universitari, prima fruitori di consolidati momenti di prevenzione, partecipi di progetti di ricerca ad hoc e, successivamente, ambasciatori all’interno delle proprie famiglie e dei propri variegati contesti sociali del nuovo modello interpretativo della dimensione salute”.

FederCUSI porta avanti un’altra collaborazione attiva, sempre nella visione del “Camminare Insieme”, condividendo con One Health Foundation i valori dello sport, della salute e dell’innovazione.

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